Il concorso per l’accesso alla magistratura ordinaria continua a far discutere. Dopo le segnalazioni sulla presunta circolazione anticipata delle tracce e gli esposti presentati alla Procura di Roma, una nuova vicenda coinvolge i migliaia di candidati che hanno sostenuto le prove scritte alla Fiera di Roma.
Nelle ultime ore il Ministero della Giustizia ha inviato una comunicazione ai partecipanti informandoli della presenza di un caso di morbillo tra i candidati. La segnalazione ha riacceso la preoccupazione tra chi ha preso parte alle tre giornate d’esame, svoltesi dal 24 al 26 giugno.
Concorso magistratura 2026, cosa dice la mail del Ministero
Secondo quanto riportato, il Ministero ha informato i candidati che uno dei partecipanti al concorso è risultato positivo al morbillo. Nella comunicazione viene ricordato che il periodo di possibile esposizione coincide con i giorni delle prove scritte e viene raccomandato ai candidati di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e, in caso di dubbi, di rivolgersi al proprio medico curante o ai servizi sanitari territoriali.
Il morbillo è una malattia virale altamente contagiosa che si trasmette per via aerea. I sintomi più comuni comprendono febbre elevata, tosse, congiuntivite e il caratteristico esantema cutaneo. Per le persone vaccinate il rischio di sviluppare la malattia è sensibilmente ridotto.
La comunicazione ha suscitato nuove preoccupazioni tra i candidati, già provati da tre intense giornate di prove e dalle polemiche che hanno accompagnato il concorso.
Una nuova vicenda dopo le polemiche sulle prove
L’allarme sanitario arriva pochi giorni dopo le contestazioni legate allo svolgimento degli scritti. Diversi candidati hanno infatti denunciato presunte irregolarità nella gestione delle tracce d’esame, sostenendo che alcuni elaborati sarebbero stati visibili prima dell’estrazione ufficiale. Le segnalazioni hanno portato alla presentazione di un esposto alla Procura di Roma, che dovrà verificare quanto accaduto.
Il concorso era già stato segnato da un altro episodio drammatico: durante le prove è morta la soldatessa Noemi Saetta, in servizio con il Reggimento “Lancieri di Montebello” nell’attività di vigilanza presso la Fiera di Roma, dopo essere stata colta da un malore. In pochi giorni, quindi, la selezione per 450 posti di magistrato ordinario è stata attraversata da vicende molto diverse tra loro – dalla tragedia che ha colpito l’Esercito alle contestazioni sulle presunte irregolarità, fino alla comunicazione sul caso di morbillo – alimentando un clima di forte tensione tra i partecipanti. In attesa di eventuali sviluppi sia sul fronte sanitario sia su quello giudiziario, resta alta l’attenzione su uno dei concorsi pubblici più selettivi e discussi degli ultimi anni.
