30 giugno 2026 – Una ragazza straniera di 15 anni è stata trasferita in una comunità del Salento. La gip del tribunale per i minorenni di Lecce, Paola Liaci, ha affermato che sussisteva “un grave pregiudizio e pericolo per l’incolumità psicofisica della ragazza“. La misura d’urgenza è scattata dopo segnalazioni arrivate dalla scuola e le verifiche dei servizi sociali, che hanno ricostruito limitazioni imposte in famiglia – obbligo di indossare il burqa, divieto di mangiare e bere nelle pause, regole sullo scuolabus e un progetto matrimoniale con un parente più anziano. Sulla base di questi elementi è stato chiesto l’intervento del tribunale.
Ragazza promessa sposa, l’accaduto
La vicenda è partita dalle confidenze che la studentessa ha fatto ad alcune compagne e dalle verifiche avviate dagli insegnanti di riferimento. La dirigente scolastica ha inoltrato una segnalazione agli organi competenti. In seguito, i servizi sociali e gli inquirenti hanno avviato accertamenti sul contesto familiare e raccolto elementi ritenuti sufficienti per chiedere un provvedimento d’urgenza.
Nel corso delle verifiche sono state ricostruite modalità e tempi delle restrizioni quotidiane denunciate dalla ragazza. Sono stati inoltre esaminati indicatori considerati rilevanti per la tutela della minore.
Le misure in atto
Il tribunale per i minorenni, sulla base delle informazioni acquisite, ha disposto l’allontanamento dalla casa familiare e la collocazione della ragazza in una comunità. La giovane è ora assistita dagli operatori della struttura e da una curatrice speciale nominata per la gestione del suo percorso; il provvedimento è stato emesso con carattere d’urgenza con l’obiettivo di proteggere la sua incolumità psicofisica. Giudici e servizi sociali hanno predisposto un piano di accompagnamento che comprende assistenza socio-educativa e continuità nell’istruzione, come previsto per i minori collocati in comunità.
Tra le segnalazioni raccolte figura l’esistenza di un progetto matrimoniale con un parente maggiorenne; sulla base delle informazioni raccolte dagli investigatori, al momento l’ipotesi di maltrattamenti in famiglia è oggetto di accertamento da parte della magistratura e degli inquirenti.
Il racconto della ragazza sarà confrontato con le dichiarazioni dei genitori e con le risultanze delle indagini tecniche e delle testimonianze raccolte.
Il precedente del 2021
Gli inquirenti richiamano un precedente del 2021: allora una minore originaria dello Sri Lanka, 14enne e residente a Lecce, fu coinvolta in un procedimento simile; il padre finì sotto processo e il procedimento si concluse con l’assoluzione. La giovane si è poi trasferita in Francia con il compagno conosciuto a scuola.
“In simili vicende – ha detto una fonte inquirente qualificata – la priorità è rappresentata dalla necessità di tutelare il più possibile ragazzi e ragazze che crescono in contesti familiari di questo tipo”
Il provvedimento d’urgenza è stato eseguito nei giorni scorsi: la ragazza è stata collocata in comunità e le è stata assegnata una curatrice speciale.
