30 giugno 2026 – L’attrice Daveigh Chase è morta il 16 giugno 2026 a Los Angeles. Il rapporto d’autopsia, pubblicato il 30 giugno, ha confermato che la causa primaria è stata la sindrome da immunodeficienza acquisita – AIDS – e ha indicato l’abuso cronico di più sostanze come concausa. Il compagno aveva detto invece che Chase aveva contratto meningite e sepsi: il referto medico aggiorna quella ricostruzione fornendo dettagli diversi; il documento, reso pubblico quasi due settimane dopo la morte, resta il riferimento ufficiale per le cause del decesso.
Le diverse ricostruzioni intorno alla morte
L’attrice era stata ammessa a un ospedale di Los Angeles all’inizio del mese a causa di una grave malnutrizione, dopo un periodo di forte perdita di peso. Pochi giorni prima della morte, Hernandez, il compagno, aveva aperto una raccolta fondi su GoFundMe per sostenere le spese, scrivendo che, dopo un’infanzia difficile e una dolorosa rottura con la famiglia, Chase aveva faticato a trovare sicurezza e serenità nel centro di Los Angeles.
La raccolta fondi è però diventata oggetto di una disputa: l’ex manager dell’attrice, John Ryan, e il padre, John David Schwallier, hanno invitato i fan a non donare, sostenendo che la famiglia stesse gestendo in autonomia le spese e che Chase disponesse di un fondo fiduciario SAG-AFTRA in grado di coprirle. Il padre ha riferito al New York Times che la figlia era senzatetto e che lottava contro la dipendenza fin dall’adolescenza; ha aggiunto di non averle parlato per molti anni. La madre, Cathy Chase, aveva collegato l’inizio della dipendenza dagli antidolorifici a un incidente in moto avvenuto intorno al 2016. Negli anni della reclusione dai riflettori, amici e familiari avevano provato a rintracciarla, arrivando a ingaggiare un investigatore privato.
La carriera, da Spirited Away a The Ring
Nata Daveigh Elizabeth Chase-Schwallier il 24 luglio 1990 a Las Vegas e cresciuta ad Albany, in Oregon, aveva iniziato a recitare da bambina, comparendo in spot pubblicitari e in serie televisive come Sabrina, vita da strega, Streghe, The Practice ed E.R.. Nel 2001 aveva prestato la voce a Chihiro Ogino nel doppiaggio inglese de La città incantata di Hayao Miyazaki e aveva esordito al cinema come Samantha Darko in Donnie Darko di Richard Kelly, ruolo poi ripreso nel sequel S. Darko (2009).
Il 2002 segnò la sua consacrazione. Diede il volto all’inquietante Samara Morgan in The Ring di Gore Verbinski – performance riutilizzata come materiale d’archivio nei sequel The Ring 2 (2005) e Rings (2017) – e la voce a Lilo Pelekai in Lilo & Stitch, interpretazione che le valse un Annie Award come miglior doppiatrice in un lungometraggio d’animazione. Riprese poi il personaggio negli spin-off e nella serie animata. In televisione interpretò Rhonda Volmer nella serie HBO Big Love (2006–2011). I suoi ultimi crediti accreditati risalgono al 2016. L’autopsia pubblicata dal dipartimento di medicina legale della Contea di Los Angeles resta l’atto ufficiale di riferimento sulle cause del decesso.
