Un pacco bomba è esploso nella serata di lunedì 29 giugno all’ingresso di un edificio residenziale nel Principato di Monaco, a pochi passi dal confine con la Francia. Nell’attacco sono rimaste ferite tre persone: l’imprenditore nato in Ucraina Vadym Yermolaiev, la sua compagna e il figlio tredicenne. Le autorità monegasche non hanno confermato ufficialmente l’identità delle vittime, ma il nome dell’uomo è stato indicato da più media internazionali e da fonti investigative citate dalla stampa francese e ucraina.
L’aggiornamento principale riguarda le condizioni dei feriti. Secondo la procura di Monaco, la donna resta in pericolo di vita, mentre l’uomo non sarebbe più in condizioni critiche e il ragazzo non sarebbe in pericolo. Alcune fonti ucraine riferiscono che la compagna dell’imprenditore avrebbe riportato gravissime lesioni agli arti inferiori. Il dato non è stato confermato ufficialmente dalle autorità del Principato.
L’esplosione davanti allo stabile
La deflagrazione è avvenuta intorno alle 21 in rue Révérend-Père-Louis-Frolla, una strada vicina alla frontiera con Beausoleil, comune francese confinante con Monaco. Secondo la prima ricostruzione, una persona avrebbe lasciato un pacco o uno zaino nei pressi dell’ingresso dell’edificio poco prima dell’arrivo delle vittime.
Le immagini di videosorveglianza avrebbero ripreso il sospetto mentre depositava l’ordigno e si allontanava a piedi verso la Francia. La procura monegasca ha spiegato che l’uomo sarebbe fuggito in direzione di Beausoleil e che resta ricercato. Le autorità del Principato stanno collaborando con quelle francesi per identificarlo e fermarlo.
L’ordigno, secondo le prime informazioni diffuse dagli investigatori, conteneva elementi metallici, tra cui bulloni e pallini, probabilmente inseriti per aumentarne la capacità lesiva. Oltre ai tre feriti principali, ci sarebbero state anche alcune persone colpite in modo lieve o sotto shock a causa della rottura dei vetri provocata dall’esplosione.
Indagine per tentato omicidio, esclusa per ora la pista terroristica
Il procuratore generale di Monaco, Stéphane Thibault, ha chiarito che il caso non viene trattato, allo stato attuale, come un attentato terroristico. L’inchiesta è stata aperta per tentato omicidio, o tentato assassinio secondo la qualificazione giuridica locale, e per il deposito di un ordigno esplosivo sulla pubblica via.
Gli investigatori ritengono che il responsabile abbia agito da solo. Il movente resta però da chiarire. Il fatto che l’esplosione sia avvenuta al momento dell’arrivo della famiglia fa ritenere possibile l’ipotesi di un’azione mirata, ma non ci sono ancora conclusioni ufficiali sulle ragioni dell’attacco.
Il principe Alberto II ha condannato l’episodio, definendolo un atto odioso e uno shock per la comunità monegasca. Monaco, nota per i suoi elevati standard di sicurezza, è rimasta profondamente colpita da un episodio violento considerato anomalo per il Principato.
Chi è Vadym Yermolaiev
Vadym Yermolaiev, indicato anche con la traslitterazione Vadim Ermolaev, è un imprenditore originario di Dnipro, in Ucraina. È noto per le attività nel settore immobiliare e industriale ed è stato in passato tra gli uomini più ricchi del Paese. Secondo le informazioni disponibili, avrebbe rinunciato alla cittadinanza ucraina ottenendo quella cipriota.
Nel dicembre 2023 Yermolaiev è stato inserito in un pacchetto di sanzioni deciso dall’Ucraina nei confronti di imprenditori e società accusati di legami economici con la Russia o con territori occupati, in particolare la Crimea. Le sanzioni sono state approvate con decreto del presidente Volodymyr Zelensky dopo una decisione del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa di Kiev.
Al momento, tuttavia, non esiste alcuna conferma ufficiale di un collegamento tra le sanzioni, le attività economiche dell’imprenditore e l’attentato di Monaco. Alcuni media ucraini, citando fonti investigative, hanno riferito l’ipotesi di possibili legami con ambienti criminali o con vicende economiche a Dnipro, ma si tratta di una pista non confermata. Per gli inquirenti, il quadro resta aperto e il sospetto è ancora in fuga.
