George Russell si prende il Gran Premio d’Austria e completa un fine settimana praticamente perfetto, conquistando il secondo successo stagionale dopo quello ottenuto all’esordio del campionato a Melbourne. Sul tracciato del Red Bull Ring il pilota Mercedes precede un combattivo Max Verstappen e il leader del Mondiale Kimi Antonelli, mentre la Ferrari esce ridimensionata da una gara che avrebbe dovuto segnare un passo avanti grazie ai primi aggiornamenti tecnici della stagione.
Russell torna a vincere
Dopo tre mesi dall’inizio del campionato, Russell ritrova il gradino più alto del podio grazie a una gara impeccabile. Alle sue spalle chiude uno straordinario Max Verstappen, autore di una rimonta di alto livello dopo essere partito soltanto dalla quinta posizione in seguito all’incidente nelle qualifiche del sabato. L’olandese, sulla pista dove ha ottenuto più successi in carriera, ha confermato ancora una volta tutta la sua aggressività.
Terzo posto per Kimi Antonelli. Il pilota Mercedes, scattato dalla quarta casella dopo essere stato penalizzato dalla bandiera gialla nel finale della qualifica, recupera una posizione e porta a casa punti preziosi nella corsa al titolo mondiale.
La classifica iridata vede così Russell scavalcare Lewis Hamilton e tornare al secondo posto, pur restando a 40 punti da Antonelli, mentre il sette volte campione del mondo è ora terzo con un distacco di 46 lunghezze dalla vetta.
Ferrari delude nonostante gli aggiornamenti
In casa Ferrari resta soprattutto il rammarico per una gara che, considerando le posizioni di partenza, prometteva ben altro. Charles Leclerc, scattato dalla prima fila in seconda posizione, ha concluso soltanto ottavo, senza mai riuscire a trovare il giusto feeling con la SF-26. Già al via il monegasco ha perso terreno nei confronti di Hamilton, Verstappen e Antonelli, entrando poi in una gara sempre complicata.
Più positivo, ma comunque insufficiente, il risultato di Lewis Hamilton, quinto sotto la bandiera a scacchi. Il britannico ha dovuto cedere il passo ad Antonelli e alla McLaren di Oscar Piastri, senza riuscire a inserirsi nella lotta per il podio.
Il weekend austriaco rappresentava il debutto del primo aggiornamento alla power unit Ferrari grazie allo sblocco del meccanismo Aduo, che avrebbe garantito un incremento di potenza stimato tra i 5 e i 7 cavalli. Un miglioramento che, però, non è bastato per tenere il passo delle Mercedes su un circuito particolarmente favorevole alle Frecce d’Argento.
Oltre alla prestazione generale, il Cavallino ha pagato ancora una volta la gestione degli pneumatici. Se a Barcellona il caldo aveva mascherato alcune criticità, in Austria la SF-26 è riuscita a sfruttare soltanto la gomma soft, mentre con le mescole media e dura non ha mai trovato la finestra ideale di funzionamento.
Antonelli convince, Verstappen sfiora il colpo
Tra i protagonisti di giornata c’è senza dubbio Kimi Antonelli. Nonostante alcuni problemi ai freni nelle prime fasi della corsa, il giovane italiano ha mantenuto per lunghi tratti il miglior ritmo gara, arrivando nel finale persino ad attaccare Verstappen per la seconda posizione.
Positiva anche la prova della Red Bull. Sul circuito di casa il team aveva introdotto un importante pacchetto di aggiornamenti che ha consentito a Verstappen di restare stabilmente nelle posizioni di vertice. L’unico rimpianto riguarda una strategia forse troppo prudente, che non ha permesso di assistere a un duello ancora più acceso con Antonelli nelle battute finali.
McLaren a due facce e tanti ritiri
Weekend difficile da interpretare per la McLaren. Oscar Piastri ha disputato una gara regolare, chiudendo quarto davanti alle due Ferrari grazie a un ritmo costante dall’inizio alla fine. Decisamente più complicata, invece, la domenica di Lando Norris, soltanto settimo e mai realmente competitivo.
Ottima la prestazione di Isack Hadjar, che con l’altra Red Bull ha conquistato la sesta posizione precedendo Norris e Leclerc.
Da dimenticare, invece, la trasferta della Cadillac. Il team, che proprio in Austria aveva portato un importante pacchetto di sviluppi tecnici, è stato costretto al doppio ritiro nei primi giri per problemi meccanici. Non hanno visto il traguardo nemmeno Lance Stroll con l’Aston Martin e Carlos Sainz, costretto a fermare la Williams per un guasto alla power unit, probabilmente riconducibile alla batteria dei motori Mercedes.
Ora si guarda a Silverstone
Il Mondiale non concede pause. Archiviato il Gran Premio d’Austria, squadre e piloti avranno pochissimo tempo per analizzare quanto accaduto prima di tornare subito in pista.
Il prossimo appuntamento sarà infatti il GP di Gran Bretagna a Silverstone, gara di casa per George Russell, che proverà a dare continuità al successo ottenuto in Austria cercando di conquistare per la prima volta in carriera una vittoria davanti al pubblico britannico.
