Nel cuore di piazza San Pietro, durante l’Angelus domenicale, il Papa è tornato a riflettere sul significato dell’amore in una società che, a suo dire, tende sempre più a misurarsi con il possesso e con l’idea di accumulo. Un intervento che ha messo al centro il valore del donarsi agli altri e del fare spazio, anche quando questo comporta una rinuncia personale.
“L’amore passa anche attraverso la perdita”: il messaggio del Papa
Nel suo intervento, il Pontefice ha sottolineato come l’amore non sia sempre legato a un guadagno, ma possa implicare anche una forma di perdita. Una dimensione che, ha osservato, risulta difficile da comprendere in un contesto in cui la debolezza viene spesso associata proprio al “perdere” e in cui prevale una cultura orientata all’avere e al possedere.
Secondo il Papa, però, l’amore trova compimento solo quando si traduce nel dono di sé: significa rinunciare a una parte del proprio ego per lasciare spazio all’altro, sacrificare tempo per ascoltare chi ci è vicino o rinunciare a qualche comodità personale per tendere la mano a chi vive un momento di difficoltà.
Accoglienza e gesti quotidiani al centro della riflessione
Nel suo discorso il Pontefice ha insistito anche sul tema dell’accoglienza, definendola una componente essenziale dell’amore. Non si tratterebbe, ha spiegato, di grandi dichiarazioni o gesti eccezionali, ma di scelte concrete che si manifestano nella quotidianità, attraverso azioni semplici e ripetute.
Tra gli esempi citati, anche quello di un gesto minimo ma significativo come offrire un bicchiere d’acqua a chi ha sete, a sottolineare come la dimensione spirituale dell’amore si esprima proprio nella concretezza della vita di ogni giorno.
Papa Leone: “Amare il Signore passa dall’altro”
Il Papa ha infine ribadito che l’amore verso Dio non può essere separato da quello verso il prossimo. L’attenzione ai fratelli, ha ricordato, rappresenta il canale attraverso cui si concretizza anche la relazione con il Signore.
Un richiamo che sintetizza il senso complessivo del suo intervento: in un tempo segnato dall’ossessione per il possesso, la prospettiva cristiana proposta invita invece a riscoprire la forza del dono, della condivisione e della disponibilità verso gli altri.
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