Un giro di consultazioni riservate per dimostrare di essere pronta a guidare il Paese. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha avviato una serie di colloqui strategici con autorevoli ex presidenti del Consiglio, a partire da Romano Prodi e Mario Draghi. L’obiettivo della leader dem, riporta il Corriere della Sera, in vista delle prossime elezioni politiche, è superare le diffidenze di una parte dell’establishment economico e istituzionale, accreditandosi come una guida affidabile per una futura coalizione progressista. Durante i recenti colloqui, i due ex premier hanno tracciato una linea chiara: evitare i radicalismi e aprire al centro.
I consigli di Draghi a Elly Schlein e il precedente che unisce la sinistra a Meloni
L’incontro con l’ex governatore della BCE, svelato da fonti giornalistiche, ha offerto a Elly Schlein un prezioso suggerimento politico: la necessità di rassicurare un elettorato moderato che non si riconosce nella destra ma teme derive patrimoniali. Questo passaggio istituzionale ricalca una consuetudine consolidata della politica italiana; persino Giorgia Meloni, prima di insediarsi a Palazzo Chigi, volle consultare Draghi per esaminare i dossier economici più caldi. La leader del Pd affianca così alla tradizionale linea di lotta una precisa strategia di governo, supportata anche da recenti vertici europei con Ursula von der Leyen.
Il dialogo aperto con Confindustria e il nodo dei riformisti al Nord
La strategia della segretaria si estende in modo convinto anche al mondo dell’imprenditoria. Nel corso di un recente incontro organizzato dall’eurogruppo dem, che ha visto la partecipazione di ben cinque vicepresidenti di Confindustria, Elly Schlein ha teso la mano al settore produttivo, invocando un metodo di lavoro condiviso. In questo delicato scacchiere si inserisce anche il confronto interno con Giorgio Gori, figura di riferimento per il mondo produttivo del Nord. Il posizionamento dell’ex sindaco di Bergamo risulta cruciale per blindare l’anima riformista del partito e rassicurare definitivamente i mercati.
