alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Vaticano, Fernández: “Gaza e Libano, interventi militari sproporzionati e ingiustificabili

Il cardinale Fernández denuncia la strumentalizzazione della Dottrina sociale della Chiesa per giustificare i conflitti e chiede di respingere la logi

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Fonti Preferite
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Víctor Manuel Fernández, Misa de Ramos 05.jpg

Romanuspontifex — CC BY-SA 3.0 — via Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=114243381)

Ludovica Bartolini di Ludovica Bartolini

Nata a Napoli nel 2002, ho conseguito una laurea in Arti, Spettacolo ed Eventi Culturali e una in Journalism and Multimedia Communication. Mi occupo di cultura, cinema e spettacolo

Il cardinale Víctor Manuel Fernández ha aperto in Vaticano la seconda sessione del Concistoro straordinario il 26 giugno. Nel suo intervento ha definito «sproporzionati» gli interventi militari a Gaza e nel sud del Libano. Ha inoltre annunciato di raccogliere l’invito dell’enciclica Magnifica humanitas e ha detto che la Chiesa osserverà la trasformazione culturale favorita anche dalle risorse dell’intelligenza artificiale.

Il porporato ha denunciato l’uso strumentale della Dottrina sociale della Chiesa per costruire una base teorica a sostegno dei conflitti. «Invece di fermare le guerre, aiuta a giustificarle», ha affermato, indicando come certe argomentazioni vengano piegate a fini politici e di potere.

Criteri di legittima difesa e limiti ignorati

Richiamando i criteri del Catechismo della Chiesa Cattolica — danno durevole dell’aggressore, esaurimento delle vie pacifiche, proporzionalità tra offesa e risposta — Fernández ha avvertito che quei confini sono stati spesso aggirati nelle cosiddette guerre preventive. A sostegno del ragionamento ha citato la Gaudium et Spes, ribadendo che «la distruzione di intere città non può essere considerata un’azione difensiva proporzionata».

Nella stessa linea ha parlato dell’«enorme sproporzionalità degli interventi militari a Gaza e nel sud del Libano», collegando la valutazione all’alto numero di bambini uccisi e al conteggio delle case distrutte che «ci permettono… di parlare di distruzione totale». Ha osservato che Stati e coalizioni invocano la legittima difesa per giustificare operazioni che eccedono i limiti fissati dai principi richiamati, con meccanismi che si ripetono in più teatri — Gaza, Libano, Ucraina.

Politica di potenza e doppi standard

Una parte centrale del discorso ha riguardato il “problema culturale della potenza”, una dinamica che relativizza i valori e apre spazi a leadership inclini alla forza. Secondo il cardinale, questo terreno culturale rende più accettabile l’uso delle armi e indebolisce i riferimenti condivisi al diritto e alla dignità della persona.

Ai vescovi ha chiesto di respingere tre atteggiamenti che, a suo avviso, preparano nuovi conflitti: la squalifica sistematica dell’opposizione, la costruzione di paure e risentimenti e l’abitudine a considerare pace e dialogo come posizioni «utopiche o irrazionali». Queste prassi, ha aggiunto, finiscono per plasmare un’opinione pubblica più incline a tollerare risposte estreme.

Fernández ha poi evidenziato una contraddizione ricorrente nelle grandi alleanze: quando uno Stato è nemico viene condannato e sanzionato, quando è alleato si tende a sorvolare su carenze in libertà e diritti. Per il cardinale, questa selettività trasforma la guerra in uno strumento di convenienza e indebolisce ulteriormente i riferimenti morali tra Stati. La svalutazione dell’avversario, ha proseguito, alimenta la violenza verbale e costruisce un consenso che può tradursi in azioni belliche; da qui l’invito a non lasciarsi «addomesticare» da logiche di potere che la Chiesa non può assecondare sul piano etico e pastorale.

Dottrina sociale, fraternità e intelligenza artificiale

Nella parte conclusiva, il prefetto ha offerto una lettura positiva della Dottrina sociale della Chiesa, sostenendo che essa conserva «integrità, armonia e coerenza», qualità che nella pratica politica spesso si perdono. Ha ribadito che la gerarchia ecclesiastica non deve trasformarsi in strumento di interessi elettorali o di appartenenze di parte, perché la credibilità ecclesiale dipende dalla coerenza tra principi proclamati e scelte concrete.

Ha quindi richiamato il profilo di una Chiesa che «non ricorre alla violenza verbale e non reclama privilegi», con il riferimento costante al Vangelo come tutela dei più fragili e difesa della vita. In questa prospettiva ha proposto di sostenere una cultura alternativa alla potenza, fondata sulla fraternità e sul bene comune, come via per una reale “inculturazione” del Vangelo nei diversi paesi e tempi storici.

Coerentemente, Fernández ha riaffermato che raccoglierà l’invito di Magnifica humanitas e ha confermato l’attenzione della Chiesa alla trasformazione culturale in atto, favorita anche dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il richiamo alla proporzionalità negli scenari di Gaza e del Libano meridionale, unito alla citazione del Catechismo e della Gaudium et Spes, ha segnato l’orientamento dell’intervento: argomentare sui principi della legittima difesa, denunciarne le distorsioni e ribadire che la distruzione su vasta scala non può trovare copertura morale. Con queste indicazioni, l’intervento del cardinale Fernández ha aperto i lavori della seconda sessione del Concistoro straordinario.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Papa Leone: “Una bestemmia è quando l’uomo vuole vincere uccidendo”
  • articolo 2 di 4
    Vaticano non parteciperà al Board of Peace, Casa Bianca: “Profondamente spiacevole”
  • articolo 3 di 4
    Papa Leone: “Ceneri del diritto internazionale e città distrutte”
  • articolo 4 di 4
    Papa Leone vivrà in mansarda: la scelta del Pontefice
fine elenco

Articoli recenti

  • Capo Verde, la nazione più piccola di sempre a qualificarsi ai sedicesimi di finale di un Mondiale
  • Sciopero taxi a Roma, Usb: “Adesione intorno all’80%, pronti ad altre forme di protesta”
  • “I diritti derivano dal Creatore, non dal governo”: cosa dice il rapporto pubblicato dagli Usa
  • Emma Marrone e Fabri Fibra lanciano “Antidroga”: il nuovo singolo è già una hit
  • Attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz: l’accordo è a rischio
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming