La diplomazia della Chiesa si schiera nuovamente e con fermezza contro le crescenti tensioni geopolitiche internazionali. Durante l’omelia nella Basilica di San Pietro che ha inaugurato il Concistoro straordinario, Papa Leone XIV ha lanciato un monito severo ai grandi della Terra, affermando che la guerra non riceve mai la benedizione divina. Secondo il Vescovo di Roma, il Creatore ha fornito all’umanità l’intelletto e la determinazione per superare le divergenze da esseri umani, rifiutando di agire come bestie dotate di armi iper-tecnologiche. Il Pontefice ha poi ricordato che l’unità etica e biologica dei popoli precede qualunque confine statale.
Il contrasto a distanza con la Casa Bianca e il dogma della guerra giusta
Sebbene l’omelia non contenesse espliciti riferimenti politici, le dichiarazioni di Papa Leone XIV si pongono in aperta rottura con la linea dell’amministrazione Trump sul recente attacco all’Iran. Il Papa aveva già espresso concetti simili lo scorso aprile sui social, ribadendo che i cristiani non assecondano chi sgancia bombe. Parole che avevano scatenato la dura reazione del vicepresidente J.D. Vance, il quale si era appellato alla dottrina agostiniana del bellum iustum e alla liberazione della Francia dai nazisti. Una visione bellicista condivisa anche dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, noto per le sue posizioni ultraconservatrici ispirate alle crociate.
Il richiamo ai cardinali di Papa Leone XIV per un discernimento comune contro le violenze
Successivamente, i lavori si sono spostati nell’Aula Paolo VI, dove i cardinali si sono riuniti attorno a tavoli rotondi per analizzare i complessi scenari della geopolitica globale. In questa sede, Papa Leone XIV ha chiesto un sostegno forte, fraterno e pubblico al collegio cardinalizio per discernere il cammino della Chiesa. Consapevole che molti porporati guidano comunità ferite da scontri sociali e religiosi, il Santo Padre ha sottolineato che il ministero petrino richiede saggezza collettiva per rispondere alle fratture che oggi lacerano la civiltà contemporanea.
