In occasione della Giornata mondiale contro le droghe, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un appello affinché il contrasto alle dipendenze diventi una priorità nazionale. Intervenendo alla cerimonia organizzata al Quirinale, il Capo dello Stato ha sottolineato come il futuro del Paese passi dalla tutela delle nuove generazioni, invitando istituzioni, comunità e società civile a unire le forze per prevenire un fenomeno sempre più complesso.
“Il patrimonio principale di cui il nostro Paese dispone è dato dalla generazione che sale: bambini, ragazzi, giovani”, ha affermato Mattarella. Per questo motivo, ha aggiunto, “curarli, averne cura, dar loro prospettive che li rassicurino ed escludano condizioni insidiose come quelle della droga è un fronte decisivo”.
Mattarella: “La lotta alla droga riguarda il futuro del Paese”
Nel suo intervento, il Presidente ha evidenziato che la sfida contro la droga non può essere affrontata soltanto sul piano repressivo, ma richiede un’azione condivisa tra istituzioni pubbliche, privato sociale, famiglie, scuola, sanità e mondo della ricerca.
Secondo Mattarella, è necessario “uno sforzo corale del Paese, del pubblico e del privato, delle istituzioni e della società nelle sue varie componenti”. Per questo ha voluto ringraziare tutti coloro che ogni giorno operano nelle comunità terapeutiche, nei servizi sanitari e nella ricerca, definendo il loro “un lavoro straordinario”.
Il Capo dello Stato ha inoltre ricordato il valore di ogni singolo percorso di recupero, sottolineando che “anche solo il recupero di una persona, per il valore incommensurabile che ha ciascuna persona, è un successo straordinario, inestimabile”.
Nel corso della cerimonia, Mattarella ha rivolto un ringraziamento anche al sottosegretario Alfredo Mantovano, riconoscendogli il ruolo di coordinamento svolto nelle politiche di contrasto alle dipendenze.
L’allarme delle comunità: crescono polidipendenze e nuove droghe sintetiche
L’incontro al Quirinale ha avuto anche un forte valore simbolico. Per la prima volta, infatti, le principali reti delle comunità terapeutiche italiane sono state ricevute al Palazzo del Quirinale in occasione della ricorrenza internazionale.
Per gli operatori del settore, il fenomeno delle dipendenze sta cambiando rapidamente. Come ha spiegato Luciano Squillaci, presidente della Federazione italiana delle comunità terapeutiche (Fict), oggi le polidipendenze rappresentano la situazione più frequente: sostanze stupefacenti, gioco d’azzardo, gaming e dipendenze comportamentali convivono e si alimentano reciprocamente.
Tra gli aspetti più preoccupanti emerge la diffusione delle nuove sostanze psicoattive, droghe sintetiche spesso acquistabili anche online e particolarmente diffuse tra i giovani. Secondo i dati richiamati dalla Fict, nel solo 2025 sono state individuate 92 nuove sostanze, rendendo ancora più difficile sia la prevenzione sia l’intervento terapeutico.
Preoccupa inoltre il crescente ricorso, soprattutto tra le ragazze, a farmaci e psicofarmaci utilizzati per affrontare ansia, insonnia, stress o per controllare il peso corporeo, un fenomeno che richiede strumenti di prevenzione sempre più mirati.
Servizi ancora insufficienti: molte persone restano fuori dai percorsi di cura
Le comunità terapeutiche sottolineano anche le difficoltà del sistema di presa in carico. Attualmente sono circa 130-140 mila le persone seguite dai servizi per le dipendenze, ma si stima che almeno 500 mila avrebbero bisogno di un percorso terapeutico.
Ciò significa che solo una persona su cinque riesce ad accedere alle cure, mentre molte altre rimangono escluse dai servizi. Per questo gli operatori chiedono un maggiore coordinamento tra sanità, giustizia e territori, oltre a investimenti nella prevenzione e nell’inclusione sociale.
Il messaggio lanciato dal Quirinale va proprio in questa direzione. La dipendenza, hanno ribadito sia Mattarella sia le comunità terapeutiche, non è una condanna irreversibile. Attraverso prevenzione, sostegno e percorsi adeguati di recupero è possibile ricostruire il proprio futuro. Un principio che sintetizza il significato stesso della Giornata mondiale contro le droghe: dalle dipendenze si può uscire.
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