Trenord ha sospeso i collegamenti ferroviari tra Malpensa Aeroporto – Busto Arsizio Nord e tra Novara Nord – Busto Arsizio Nord dopo un danneggiamento dei cavi attribuito a un atto vandalico nella notte tra il 24 e il 25 giugno. L’azienda ha precisato che potrebbe trattarsi di un tentato furto di rame nei pressi della stazione di Sacconago. La sospensione è stata formalizzata con un avviso diramato alle 6:45, mentre i tecnici dell’infrastruttura erano già al lavoro dalle 2:00 per riparare i danni e ripristinare in sicurezza la circolazione.
Il danneggiamento dei cavi ha isolato i sistemi di gestione della circolazione sulla tratta interessata, con conseguenti cancellazioni e modifiche agli orari. Trenord ha spiegato che i primi interventi tecnici si sono concentrati sul ripristino dell’alimentazione elettrica e sul riallineamento dei sistemi di segnalamento per consentire una ripresa in condizioni di sicurezza.
Interventi tecnici e tempistiche
I tecnici dell’infrastruttura sono entrati in azione dalle 2:00, intervenendo sulle sezioni coinvolte per sostituire o riparare i cavi e verificare i sistemi di controllo. Le operazioni di sicurezza e i test funzionali hanno reso necessario il blocco temporaneo della circolazione, con l’obiettivo di evitare movimenti non autorizzati e garantire che la ripartenza avvenga con parametri di esercizio regolari.
La comunicazione diffusa alle 6:45 ha riportato l’elenco delle limitazioni provvisorie; a seguire, l’azienda ha pubblicato aggiornamenti sulle corse cancellate e sulle sostituzioni con autobus. Trenord ha ribadito i limiti di copertura del servizio shuttle rispetto al servizio ferroviario completo e gli effetti sulle fermate intermedie del Malpensa Express.
Impatto sulla circolazione e opzioni di viaggio
Sul piano operativo, la sospensione e le limitazioni hanno ridotto l’offerta di collegamenti tra l’aeroporto e la rete ferroviaria lombarda, con ripercussioni sugli snodi di Gallarate, Busto Arsizio e Milano Cadorna. La circolazione tra Malpensa e Milano Cadorna è risultata ridotta, con corse soppresse e frequenze inferiori al normale, mentre sulla relazione Novara – Milano Cadorna si sono registrate variazioni di percorso e orario, oltre a cambi di binario e ritardi indicati nelle comunicazioni ufficiali.
Tra le misure confermate nelle prime ore:
– il regionale RE 51 è stato cancellato;
– la tratta Malpensa – Milano Cadorna ha visto una riduzione dell’offerta, con soppressioni e frequenze più ampie;
– i convogli della relazione Novara – Milano Cadorna hanno subito modifiche di percorso e orario, con possibili cambi di binario e ritardi segnalati.
Per mitigare i disagi, Trenord ha invitato i passeggeri a consultare la sezione dedicata sul sito e le notifiche dell’app per gli aggiornamenti in tempo reale. È attivo lo shuttle bus Malpensa – Milano Centrale come alternativa, ma l’azienda ha chiarito che il servizio non copre tutte le fermate del Malpensa Express; per le fermate non servite, è stato indicato il ricorso al taxi come opzione.
Indagini e verifiche sulle responsabilità
I responsabili dell’atto vandalico non sono stati identificati. Trenord ha reso noto che sono in corso accertamenti per individuare gli autori del taglio dei cavi e che le segnalazioni sono state trasmesse agli organi competenti per le indagini. L’azienda ha inoltre dichiarato di collaborare con le autorità per ricostruire la dinamica del guasto e valutare eventuali responsabilità penali e amministrative.
Le verifiche tecniche hanno riguardato non solo il ripristino dei cavi, ma anche l’eventuale danneggiamento del sistema di segnalamento e delle apparecchiature operative, per evitare che un disallineamento comprometta la sicurezza al ritorno alla normale circolazione. Il ripristino completo dipende dall’esito delle operazioni tecniche e dai test funzionali successivi. Al momento i tecnici sono al lavoro per completare le riparazioni e procedere ai collaudi; la circolazione è stata riattivata a scaglioni sulle tratte non interessate dai danni e Trenord ha confermato che gli aggiornamenti ufficiali saranno pubblicati sul sito e sull’app.
