23 giugno 2026 – La società che gestisce la Tour Eiffel ha annunciato che la torre chiuderà a Parigi a partire dalle 16. La decisione è stata presa per l’ondata di caldo che interessa la città da alcuni giorni. Sul fronte dei musei accade lo stesso: il Louvre ha comunicato sul suo sito che chiuderà “in via eccezionale” alle 16 – invece delle consuete 18 – dal 24 al 27 giugno 2026 motivando la scelta con l’aumento di temperatura in alcune aree dei suoi 73.000 metri quadrati che non garantiscono più il comfort di visitatori e il lavoro del personale.
L’ondata di calore in Francia
Météo France ha annunciato che 58 dipartimenti saranno posti in stato di allerta rossa per caldo a partire da domani a mezzogiorno. Oggi i dipartimenti in allerta rossa erano 54, compresa Parigi, con temperature oltre i 35 °C, ha indicato l’agenzia meteorologica. L’allerta rossa è stata estesa, si legge nel bollettino, anche ai territori di Aisne, Somme, Nord e Pas‑de‑Calais. Météo France ha inoltre riportato che la notte tra ieri e oggi è stata “la notte più calda mai registrata in Francia dal 1947”, con una temperatura media di 21,6 °C.
Altri 31 dipartimenti restano in allerta arancione, il livello immediatamente inferiore al rosso, ha precisato l’agenzia. Nel comunicato meteorologico si segnala che la colonnina di mercurio si manterrà “eccezionalmente elevata, di giorno come di notte, in numerosi dipartimenti in allerta rossa”.
Parigi, orari ridotti e consigli pratici per i visitatori
La Torre Eiffel, dopo l’annuncio della chiusura anticipata, comunica che il punto più alto, off-limits dal 22 giugno 2026, resterà inaccessibile ai visitatori fino al 24 giugno. Restano aperti invece il primo e il secondo piano, si legge sul sito dedicato alla torre alta 330 metri. Sul sito della Torre Eiffel vengono anche pubblicati consigli su come gestire le elevate temperature
Il Louvre, sulla stessa scia, invita a “adattare il ritmo di visita“, a “portare indumenti leggeri” e a “idratarvi”, indicazioni rivolte ai visitatori nelle pagine informative. Il museo avverte che “alcune sale sono suscettibili di restare chiuse durante il periodo di canicola” per meglio proteggere le opere. La nota segnala inoltre che le prenotazioni rimangono obbligatorie per accedere.
La sequenza di provvedimenti – prima la chiusura anticipata della Tour Eiffel, poi la riduzione degli orari del Louvre – evidenzia la gravità dell’ondata di calore che ha interessato la nazione in questi giorni e non sono che la punta di un’emergenza che ha già un pesante costo in vite umane. Da giugno 2026 sono salite a quaranta le persone morte annegate in Francia, molte delle quali avevano cercato refrigerio in laghi, fiumi e canali non sorvegliati e vietati alla balneazione. A queste si aggiungono due fratellini di 2 e 4 anni trovati morti nell’auto di famiglia parcheggiata in un garage a Carpentras, nel sud-est del Paese, e almeno tre persone anziane oltre gli 80 anni decedute a causa del caldo sul versante atlantico.
Per approfondire: La Torre Eiffel si allunga con il caldo: non è una leggenda
