Donald Trump vede il suo gradimento calare, e non di poco. Gli ultimi sondaggi parlano chiaro: solo il 30% degli americani approva la sua gestione. È una discesa lenta ma costante, che si protrae da settimane. Il consenso intorno al 45º presidente degli Stati Uniti si sta assottigliando, mentre cresce chi giudica negativamente la sua presidenza. I numeri non cambiano drasticamente da un mese all’altro, ma raccontano una realtà precisa: Trump perde terreno, giorno dopo giorno.
Il calo dei consensi di Trump
L’ultimo sondaggio dell’American Research Group , pubblicato il 23 giugno a New York, dice che solo il 30% degli americani approva l’operato di Trump. La maggioranza, il 66%, invece, lo boccia. Un passo indietro rispetto al mese scorso, quando il gradimento era al 31% e i contrari al 64%. La differenza sembra piccola, ma conferma una tendenza negativa che non accenna a fermarsi. L’ARG è un istituto noto per monitorare costantemente l’opinione pubblica americana, anche se in passato è stato criticato per la metodologia usata.
Questo calo arriva in un momento politico complicato per Trump. I suoi avversari e una buona fetta della popolazione americana sono sempre più insoddisfatti della sua gestione. Al centro del dibattito ci sono la politica estera, la risposta alle crisi economiche e sociali, e soprattutto il suo modo di comunicare, spesso divisivo. Il sondaggio riflette una spaccatura profonda nel paese: da una parte gli elettori repubblicani più fedeli, dall’altra chi lentamente si allontana dalla sua leadership.
American Research Group: un nome controverso ma influente
L’American Research Group fa sondaggi politici e ricerche di mercato dal 1985, con base a Manchester, New Hampshire. L’istituto usa metodi propri per rilevare le intenzioni di voto e il sentiment politico, anche se non sempre le sue previsioni sono state precise. In alcune elezioni passate, per esempio, ARG ha avuto risultati meno affidabili rispetto ad altri centri di ricerca, soprattutto per il modo in cui seleziona gli intervistati.
Nonostante le critiche, ARG resta un punto di riferimento per chi vuole uno sguardo meno convenzionale sull’opinione pubblica americana. Nel caso di Trump, il calo fotografato da questo istituto conferma una percezione negativa che si vede anche in altri sondaggi più noti. Questi dati sono un campanello d’allarme per il leader repubblicano, soprattutto in vista delle elezioni di medio termine e delle presidenziali.
Perché Trump perde consenso?
Dietro il calo nei sondaggi ci sono diversi motivi. Sul fronte interno, il presidente è stato criticato per come ha gestito l’economia, l’inflazione e le tensioni sociali. Molti americani percepiscono una risposta insufficiente ai problemi quotidiani. Poi c’è il suo modo di comunicare, spesso sopra le righe, che ha spaccato ulteriormente l’opinione pubblica e creato malumori anche nel suo stesso partito.
Non mancano le difficoltà sul piano internazionale, con tensioni che coinvolgono alleati e nemici, e questioni calde come il conflitto in Medio Oriente. Le conseguenze economiche di queste crisi si fanno sentire nella vita di tutti i giorni, aumentando il malcontento. A 80 anni, la salute politica di Trump è un tema che non passa inosservato. Tutto questo rende il suo consenso più fragile e segnala una crescente disaffezione.
