23 giugno 2023 – “Gli abbiamo detto più volte di rallentare”. È il racconto dei sei ragazzi sopravvissuti al tragico incidente avvenuto all’alba di domenica a Senago, dove un’Audi A2 è finita nel canale Villoresi provocando la morte di Lorenzo Benin, Camilla Copparoni e Riccardo Provasi, tutti 17enni di Paderno Dugnano.
I giovani, ascoltati dai carabinieri poche ore dopo lo schianto, hanno fornito una versione sostanzialmente concorde di quanto accaduto. La serata era iniziata con una cena a Palazzolo ed era proseguita nella discoteca Line di Lainate, dove il gruppo stava festeggiando il diciottesimo compleanno di un amico. Usciti dal locale intorno alle 3.30, i ragazzi si sono trattenuti all’esterno per circa un’ora prima di ripartire.
“Rallenta”: il racconto dei superstiti
Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori, inizialmente il conducente, Gabriele Popovici, 18 anni, avrebbe mantenuto un’andatura considerata adeguata alle condizioni del viaggio e al fatto che nell’auto vi fossero nove persone a bordo a fronte di cinque posti disponibili.
La situazione sarebbe cambiata lungo via per Cesate, la strada che attraversa il Parco delle Groane. Proprio in quel tratto, stretto e poco illuminato, il giovane avrebbe improvvisamente accelerato. “Tutti subito ci siamo lamentati dicendogli di rallentare”, ha raccontato uno dei sopravvissuti. Poco dopo, affrontando una curva, l’auto avrebbe perso stabilità per poi ribaltarsi nel canale Villoresi.
I ragazzi hanno descritto momenti di forte concitazione. Alcuni sono stati sbalzati fuori dai finestrini, che sarebbero stati abbassati; altri sono riusciti a mettersi in salvo nuotando sott’acqua o raggiungendo a fatica la sponda tra rovi e vegetazione. Una giovane ha raccontato di aver capito che qualcosa non andava e di aver semplicemente chiuso gli occhi prima dell’impatto.
Le indagini e la posizione del conducente
Dalle testimonianze emerge anche il tentativo di soccorso compiuto dal conducente. Dopo aver raggiunto la riva, Popovici sarebbe tornato a nuoto verso l’auto per verificare se vi fossero ancora persone intrappolate, cercando di estrarre e rianimare Camilla Copparoni, che però era già priva di sensi.
Lorenzo Benin e Riccardo Provasi sono invece rimasti intrappolati nell’abitacolo e sono stati recuperati successivamente dai sommozzatori dei vigili del fuoco.
Il diciottenne si trova ora nel carcere di San Vittore con l’accusa di omicidio stradale plurimo aggravato. Secondo gli accertamenti effettuati dopo l’incidente, avrebbe avuto un tasso alcolemico pari a 1,61 grammi per litro, valore superiore ai limiti consentiti e incompatibile con la normativa che impone ai neopatentati un tasso alcolemico pari a zero.
Per la giornata di oggi sono previste le autopsie sulle salme delle tre vittime, mentre proseguono gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente.
