Clive Davis, produttore discografico soprannominato «the man with the golden ears», è morto a 94 anni.
La famiglia ha confermato la notizia in un post sui social, e il suo addetto stampa ha confermato il decesso a CNN. Nato a Brooklyn, ha costruito una traiettoria che lo ha portato da Harvard Law School alla guida di Columbia Records.
Dal diritto alla guida di Columbia Records
Entrato nello staff legale di Columbia nel 1960, cinque anni dopo ne è diventato il principale avvocato e poi presidente. Il soprannome «the man with the golden ears» lo ha accompagnato per decenni, a indicare un istinto professionale riconosciuto nell’industria.
Prima di allora aveva esercitato la professione legale. Nella sua storia personale c’è la perdita dei genitori in adolescenza; Davis ha ricordato in interviste e memorie come quell’evento abbia inciso sulle scelte che lo hanno indirizzato verso i ruoli dirigenziali.
Scoperte e firme, da Joplin a Whitney Houston
Il primo grande colpo è stato Janis Joplin, notata al Monterey Pop Festival del 1967. Nel suo memoir Davis ha descritto la sua presenza di palco con parole nette.
«Non era convenzionalmente bella, ma il suo corpo sembrava vibrare con le modulazioni della sua voce, che colpiva con uguale intensità sia quando urlava al massimo sia quando sussurrava intimamente».
Nel corso della carriera ha scoperto o firmato artisti che sono diventati riferimenti per pop e rock, tra cui:
- Janis Joplin
- Whitney Houston
- Billy Joel
- Santana
- Bruce Springsteen
- Earth, Wind and Fire
Con Billy Joel la svolta è arrivata nel 1973: Davis lo ha messo sotto contratto e «Piano Man» è stato il suo primo album per Columbia, aprendo la strada alla sua affermazione.
«Sono stato catapultato in quel ruolo», ha detto in un’intervista del 2013, sottolineando come la scoperta del proprio orecchio musicale fosse stata una rivelazione personale e professionale.
La famiglia lo ha ricordato come «una figura imponente la cui influenza ha cambiato per sempre la musica» e come «l’uomo che ha guidato la nostra famiglia con grazia, generosità e gentilezza».
