Svolta giudiziaria a Napoli dopo la tragica vicenda del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di appena due anni deceduto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi in seguito al fallimento di un delicato trapianto di cuore. Il gip Mariano Sorrentino ha disposto l’interdizione temporanea dalla professione medica per il primario cardiochirurgo Guido Oppido e per la sua vice Emma Bergonzoni, sospesi dall’esercizio rispettivamente per 12 e 7 mesi. Il severo provvedimento cautelare giunge a compimento delle indagini coordinate dalla Procura partenopea ed eseguite sul campo dai carabinieri del Nas.
Le accuse di falso e le anomalie nel verbale operatorio
I due camici bianchi sono accusati di falso materiale e ideologico in concorso per la gestione dei documenti sanitari del piccolo Domenico. Secondo la Procura e i militari del Nas, i medici avrebbero inserito nel referto operatorio del trapianto dichiarazioni non corrispondenti alla realtà. In particolare, avrebbero falsamente attestato che le procedure di cannulazione e di circolazione extracorporea erano iniziate solo dopo l’effettivo arrivo al Monaldi dell’équipe medica giunta da Bolzano. Le verifiche hanno invece svelato che le operazioni erano già cominciate prima del loro arrivo. Per la morte del piccolo Domenico, ai due sanitari è contestato anche il reato di omicidio colposo in concorso con altri cinque medici.
L’incidente probatorio e i risultati degli esami istologici
Parallelamente, il 10 giugno si è chiuso l’incidente probatorio disposto dal gip per fare piena luce sulle condizioni dei due cuori: quello nativo malato e quello donato, arrivato congelato da Bolzano per via del ghiaccio secco. Agli accertamenti istologici svolti al Policlinico di Bari hanno partecipato i consulenti degli indagati e della famiglia Caliendo. Il medico legale dei genitori ha rilevato evidenti segni di necrosi provocati dalle basse temperature e dalle conseguenze del prolungato utilizzo del sistema Ecmo per la circolazione extracorporea. Il deposito delle perizie ufficiali è ora slittato alla metà di ottobre.
