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Passaporto digitale su smartphone Android entro l’estate: come funziona l’ID pass su Google Wallet

Google annuncia l'arrivo di ID Pass su Android in Italia entro l'estate 2026. Il sistema utilizza NFC e verifica biometrica per garantire sicurezza e privacy, senza sostituire il passaporto fisico

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Passaporto digitale su smartphone Android entro l’estate: come funziona l’ID pass su Google Wallet
Federico Perrone di Federico Perrone

A Money20/20 Europe ad Amsterdam Google ha annunciato che Google Wallet porterà ID Pass in Italia entro l’estate 2026. Ha mostrato come il passaporto elettronico possa essere letto via NFC e integrato nei dispositivi Android. Il sistema si basa su credenziali selettive , memorizzazione locale cifrata e su una procedura di verifica che combina la lettura del chip del documento con un controllo biometrico via video-selfie. Google ha detto che ID Pass servirà per le verifiche d’identità online e per dimostrare singoli attributi, come la maggiore età, senza trasferire l’intero set di dati; non sostituirà il passaporto cartaceo ai controlli di frontiera e opererà separatamente dall’IT Wallet dell’app IO.

La configurazione richiede tre azioni verificabili: fotografia della pagina dati del passaporto, lettura del chip NFC del documento e ripresa di un breve video-selfie. La scansione del chip legge i dati biometrici memorizzati nel passaporto elettronico; il video serve a controllare che chi carica il documento sia il titolare, confrontando i tratti del volto con la fotografia ufficiale. Google indica la procedura come compatibile con smartphone Android dotati di connettività NFC: lo standard è presente su gran parte dei dispositivi prodotti dal 2023 in poi, mentre su modelli precedenti la disponibilità può variare.

Privacy e sicurezza: i dati restano sul telefono

Una volta completata la verifica, le credenziali vengono cifrate e archiviate esclusivamente nella memoria protetta del telefono. Nei materiali tecnici pubblicati da Google si parla del Trusted Execution Environment come ambiente hardware isolato che custodisce le chiavi crittografiche; su dispositivi aggiornati è possibile utilizzare moduli StrongBox per un livello di protezione aggiuntivo. Le chiavi sono gestite tramite Android Keystore; Google precisa che i dati non vengono caricati sui server cloud dell’azienda dopo la registrazione.

L’approccio pratico è la verifica selettiva: la piattaforma che richiede la conferma ottiene la prova di un singolo attributo certificato dal documento, non l’accesso all’intero documento. Nella guida di prodotto Google elenca casi d’uso concreti: autenticazione per servizi e-commerce, attivazione di SIM telefoniche, pratiche di verifica richieste da banche e istituti finanziari. Il fornitore del servizio riceve una risposta binaria verificabile o un set minimo di attributi, non il documento integrale.

Posizionamento in Europa e prime adozioni commerciali

Il lancio di ID Pass arriva mentre l’Unione Europea lavora all’EUDI Wallet, l’ecosistema dell’identità digitale che l’UE prevede di rendere operativo entro il 2026. In conferenza Google ha presentato ID Pass come una soluzione rivolta all’ecosistema dei servizi digitali privati e internazionali, distinta dal wallet digitale pubblico che gli Stati membri stanno sviluppando. L’azienda ha scelto una strategia di posizionamento anticipato rispetto all’ecosistema comune europeo, offrendo strumenti di verifica interoperabili per i provider privati.

Un segnale operativo è già arrivato dal mercato: la banca tedesca Sparkasse Bank è stata citata come primo istituto europeo ad aver implementato credenziali cifrate di questo tipo per verifiche con i rivenditori senza condividere informazioni personali. Il caso della Sparkasse indica una possibile traiettoria di adozione commerciale che potrebbe accelerare l’integrazione di ID Pass nei processi di pagamento e di onboarding digitale.

Google ha chiarito i confini legali della soluzione: l’ID Pass si appoggia al passaporto elettronico come fonte primaria di attestazione, ma non modifica l’obbligo di esibire il documento fisico quando richiesto dalla legge. In Italia l’introduzione convivrà con l’IT Wallet dell’app IO, destinato a documenti con valore legale sul territorio nazionale.

Google ha annunciato che estenderà ID Pass a Italia, Francia, Irlanda e Spagna entro l’estate 2026, senza fornire date più precise per ciascun Paese. Google ha inoltre comunicato che le prime attivazioni partiranno nella finestra estiva segnalata dall’azienda.

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