12 giugno 2026 – Nessy Guerra, 26enne italiana, è stata condannata in appello in Egitto per adulterio. Da fine aprile vive nascosta con la figlia di tre anni in una località segreta. L’arresto a Hurghada del suo ex marito, Tamer Mohamed Ibrahim Hamouda, per una tentata aggressione e per minacce rivolte al console onorario d’Italia, e la possibilità che venga rimesso in libertà pagando una cauzione di 5.000 sterline egiziane hanno spinto la difesa di Guerra a forNmalizzare nuove richieste alle istituzioni italiane, portando la vicenda al centro di iniziative diplomatiche e giudiziarie. Nessy Guerra ha commentato in un video pubblicato su Tik Tok la possibile uscita dell’ex marito dietro cauzione: “Ottantatré euro per farlo uscire dal carcere oggi“, ha detto la giovane. Nel filmato ha aggiunto: “Le nostre vite valgono 83 euro?“.N
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La difesa sostiene che la condanna in appello è esecutiva: la madre rischia l’arresto e sei mesi di reclusione e “lavoro” in Egitto. I giudici egiziani hanno imposto alla figlia un divieto di espatrio.
L’avvocata Agata Armanetti ha reso noto che Guerra ha già trascorso due notti nel carcere di Hurghada durante il procedimento. Ora vive con la bambina e i genitori in un appartamento segreto.
Ricorso in Cassazione e lettera al Quirinale: le richieste della difesa
L’avvocata Agata Armanetti ha annunciato che sta predisponendo il ricorso per Cassazione contro la condanna e ha chiesto interventi per revocare il divieto di espatrio della minore. “Dopo essermi confrontata più volte con il Console d’Italia al Cairo, sono a chiederLe di voler intervenire tempestivamente a tutela della signora Nessy Guerra”, ha scritto Armanetti in una lettera che sta inviando al Presidente della Repubblica. La stessa lettera sarà trasmessa per conoscenza al presidente del Consiglio, al ministro degli Esteri e alla ministra per la Famiglia. La richiesta di intervento è maturata anche dopo la diffusione di un video attribuito a Hamouda che, secondo la difesa, contiene minacce rivolte a figure istituzionali. “È la prova che la situazione è fuori controllo. Nessy e la figlia devono rientrare subito in Italia”, ha dichiarato Armanetti. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva già scritto di aver chiesto “con forza” al collega egiziano Abdelatty la collaborazione del Cairo per garantire la tutela e la sicurezza di Guerra e della bambina, ottenendo la disponibilità a “raggiungere una soluzione rapida e positiva”, secondo comunicati del ministero. La lettera della difesa ricorda anche che il marito è indicato come già condannato in via definitiva in Italia a tre anni di reclusione, e collega la richiesta di grazia alla tutela del «superiore interesse» della minore.
Gli ultimi sviluppi della vicenda
La vicenda presenta due sviluppi concreti: la possibilità che l’arrestato venga rilasciato dietro cauzione e l’accelerazione degli atti formali da parte della difesa, che ha trasformato appelli e ricorsi in una richiesta esplicita di intervento al Capo dello Stato. La difesa chiede che la grazia o un altro atto di clemenza siano richiesti ufficialmente alle autorità egiziane per consentire il rientro in sicurezza di madre e figlia in Italia. L’avvocata Armanetti ha annunciato l’invio della lettera al Presidente della Repubblica, con copia al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro degli Esteri Antonio Tajani e alla ministra per la Famiglia Eugenia Roccella.
