Il secondo turno delle elezioni comunali 2026 consegna un quadro di sostanziale equilibrio nei sei capoluoghi chiamati al ballottaggio. Secondo i dati disponibili, centrodestra e centrosinistra si dividono le principali sfide: la coalizione di governo si afferma ad Arezzo, Macerata e Lecco, mentre il campo progressista prevale ad Agrigento, Chieti e Trani.
Il dato politico arriva in una tornata segnata soprattutto dal calo dell’affluenza. Alle urne si è recato circa il 52% degli aventi diritto, con una flessione di circa otto punti rispetto al primo turno. Un segnale che conferma la difficoltà dei ballottaggi nel riportare al voto una parte significativa dell’elettorato, soprattutto nei Comuni dove il confronto si è giocato su equilibri locali e coalizioni civiche.
Il centrodestra tiene Arezzo e Macerata, svolta a Lecco
Tra i risultati più significativi per il centrodestra ci sono Arezzo e Macerata. Nel capoluogo toscano Marcello Comanducci ha superato il candidato del centrosinistra Vincenzo Ceccarelli, consentendo alla coalizione di confermare la guida della città. A Macerata, invece, il sindaco uscente Sandro Parcaroli ha consolidato il vantaggio maturato al primo turno e si è confermato alla guida del Comune.
Il centrodestra festeggia anche a Lecco, dove Filippo Boscagli ha avuto la meglio sul sindaco uscente Mauro Gattinoni. È uno dei risultati politicamente più pesanti della tornata, perché segna il passaggio di un capoluogo amministrato dal centrosinistra alla coalizione avversaria.
Il centrosinistra conquista Agrigento e tiene Chieti e Trani
Sul fronte opposto, il centrosinistra incassa il risultato di Agrigento, dove Michele Sodano ha superato Dino Alonge, candidato sostenuto da una parte del centrodestra. La vittoria nel capoluogo siciliano era tra le sfide più osservate, anche per le divisioni emerse nell’area di centrodestra già al primo turno.
A Chieti si afferma Giovanni Legnini, ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura e candidato del centrosinistra, in una sfida che vedeva il centrodestra tentare la rimonta dopo le divisioni iniziali. A Trani, invece, il centrosinistra conferma l’amministrazione uscente con Marco Galiano, sostenuto dal Partito democratico.
Ballottaggi comunali 2026: affluenza in calo e voto anche in Sardegna
Il dato comune alla tornata resta la partecipazione in discesa. Il calo dell’affluenza ha attraversato gran parte dei Comuni al voto e ha inciso anche su alcune delle sfide più attese. Il secondo turno, come spesso accade, ha mobilitato meno elettori rispetto al primo appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio.
Parallelamente ai ballottaggi nei Comuni sopra i 15mila abitanti, si è votato anche in Sardegna, dove 148 Comuni erano chiamati al primo turno per il rinnovo dei sindaci e dei Consigli comunali. In diversi centri con un solo candidato sindaco, il raggiungimento del quorum ha consentito la validazione dell’elezione.
Il quadro politico dei ballottaggi, in attesa del consolidamento definitivo di tutti i dati, restituisce dunque un equilibrio nei capoluoghi: tre vittorie al centrodestra e tre al centrosinistra. Più che un ribaltamento nazionale, la tornata conferma il peso delle dinamiche locali e la centralità dell’astensione nelle amministrative.
