Nuovo capitolo nel caso legato alla grazia concessa a Nicole Minetti. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, che ha visionato l’atto di citazione, Cipriani Usa Inc. ha depositato una denuncia civile davanti alla Corte distrettuale di New York contro la Società Editoriale Il Fatto e la Rai, chiedendo un risarcimento da 250 milioni di dollari, pari a oltre 220 milioni di euro.
L’azione legale riguarda le ricostruzioni giornalistiche pubblicate e trasmesse nelle scorse settimane sulla vicenda della grazia, sull’adozione del figlio di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani, sui presunti festini nella residenza uruguaiana dell’imprenditore e sui riferimenti al ministro della Giustizia Carlo Nordio.
La società sostiene di aver subito un danno commerciale rilevante a causa di quelle che nell’atto vengono definite accuse false e sensazionalistiche. Si tratta, allo stato, della posizione contenuta nella denuncia civile: saranno i giudici competenti a valutare fondatezza e responsabilità.
La causa a New York e il nodo dei danni
L’atto è stato depositato negli Stati Uniti da Cipriani Usa Inc., società legata alle attività del gruppo Cipriani. Secondo la ricostruzione del Corriere, la richiesta di risarcimento non sarebbe formulata come una semplice azione per diffamazione, ma farebbe riferimento a presunte interferenze con rapporti commerciali futuri, falsa rappresentazione dannosa e denigrazione commerciale.
Nella denuncia si sostiene che la diffusione delle notizie contestate avrebbe avuto ricadute dirette sull’attività economica del gruppo, anche negli Stati Uniti. Tra gli elementi indicati ci sarebbe il ritardo nella chiusura di un’operazione finanziaria da 50 milioni di dollari e la necessità di incaricare una società investigativa indipendente per verificare e confutare le accuse diffuse.
Le richieste dei legali in Italia
Parallelamente alla causa statunitense, i legali di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani hanno annunciato iniziative risarcitorie anche in Italia. Nel mirino ci sarebbero oltre cinquanta articoli pubblicati dal Fatto Quotidiano, anche online, oltre alla puntata di È sempre Cartabianca andata in onda su Rete 4 il 28 aprile 2026 e a quella di Report trasmessa su Rai 3 il 3 maggio 2026.
Gli avvocati della coppia collegano le richieste al presunto danno d’immagine e al pregiudizio arrecato al minore adottato. Secondo quanto riferito dal Corriere, eventuali somme ottenute potrebbero essere destinate a organizzazioni internazionali che si occupano di bambini adottati.
La grazia e le verifiche del Quirinale
La vicenda nasce dopo le polemiche sulla grazia concessa a Nicole Minetti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 18 febbraio 2026, su proposta favorevole del ministro della Giustizia. Dopo le notizie di stampa sulla presunta falsità di alcuni elementi presentati nella domanda di clemenza, il Quirinale aveva chiesto al ministero della Giustizia di acquisire con urgenza informazioni per verificare la fondatezza delle ricostruzioni emerse.
Il 4 giugno la Presidenza della Repubblica ha poi comunicato di aver preso atto delle conclusioni della Procura generale di Milano. Secondo il Colle, gli accertamenti condotti anche tramite organismi di polizia italiani e Interpol hanno portato alla conclusione che i fatti contestati nelle notizie di stampa non corrispondono al vero. Per questo, il Quirinale ha escluso motivi per rivalutare il provvedimento di clemenza.
