8 giugno 2026 – A Mirandola, una pausa tra una lezione e l’altra ha preso una piega inaspettata. Due studenti si sono affrontati in un match di boxe a scuola sotto il sottoscala vicino al parcheggio, trasformandolo in un ring improvvisato. Qualcuno ha ripreso tutto col cellulare; i video sono circolati in fretta sui social e nelle chat di classe, scatenando il caos tra genitori e insegnanti. Adesso la vicenda è sotto la lente delle autorità, con due ragazzi che rischiano la bocciatura. A raccontare quanto accaduto è stato anche il preside dell’istituto, che ha espresso grande preoccupazione per l’episodio.
Il match di boxe a scuola: le dinamiche della vicenda
Tutto è cominciato il 13 maggio scorso, quando uno studente appassionato di boxe ha portato a scuola dei guantoni e li ha nascosti nello zaino. Due compagni di classe, entrambi frequentanti la seconda, hanno quindi deciso di sfidarsi in un vero e proprio incontro.
Il luogo scelto è stato il sottoscala vicino al parcheggio auto, di solito usato come uscita antincendio. In quel piccolo spazio si è creato un ring improvvisato. Durante la pausa, una decina di studenti si sono radunati per assistere, con tanto di arbitro e spettatori armati di smartphone pronti a riprendere ogni colpo. Per qualche minuto, la scuola si è trasformata in un piccolo “fight club”, ben lontano da quello che dovrebbe essere un ambiente educativo. Le immagini non sono passate inosservate a lungo: i video hanno iniziato a circolare tra i compagni, per poi finire rapidamente sui social e nelle chat di Telegram. Le famiglie e i docenti, vedendoli, hanno subito avvisato la presidenza.
Dai video alla denuncia: come la scuola e le autorità sono intervenute
Non si è trattato di una semplice lite tra ragazzi. I filmati mostrano un vero incontro amatoriale, con regole, arbitro e pubblico. La scuola non ha potuto fare altro che intervenire subito, con il dirigente Edoardo Ricci che si è detto sorpreso e “senza parole” davanti a un episodio così fuori luogo in un contesto educativo. Le immagini, che mostrano colpi sferrati anche con una certa forza, hanno fatto scattare un procedimento disciplinare e una denuncia ai carabinieri. La Procura per i Minorenni ha preso in carico il caso e ha avviato un’indagine specifica.
Nel frattempo, la scuola ha identificato i protagonisti: i due ragazzi che hanno combattuto, l’arbitro e gli otto spettatori. Grazie ai video è stato possibile ricostruire l’intero episodio, così da intervenire anche sul piano disciplinare.
Le sanzioni: sospensioni e rischio bocciatura per i ragazzi coinvolti
Il consiglio d’istituto ha risposto con decisione. Per i due “pugili” sono arrivati 15 giorni di sospensione e l’esclusione dallo scrutinio finale, una sanzione che rischia di tradursi in una bocciatura. Per l’arbitro è stata disposta la stessa sospensione di due settimane. Anche gli otto spettatori non sono stati esclusi dai provvedimenti disciplinari: per loro è in arrivo un possibile voto negativo in condotta.
Il preside Ricci ha spiegato che le misure sono state adottate per la gravità dell’episodio e per l’effetto negativo che può avere sull’ambiente scolastico: “La sanzione maggiore è la sospensione oltre i 15 giorni. Il consiglio d’istituto, però, ha ritenuto di applicare la sanzione massima: l’esclusione dagli scrutini”, ha riferito a Tgcom 24.
Questa vicenda, molto discussa, è diventata un monito sui limiti da non superare in una scuola, ma allo stesso tempo deve far riflettere sulla gogna mediatica che spesso viene inflitta a chi commette questi atti e che non aiuta il benessere psicologico degli studenti. Nell’era digitale, infatti, i cellulari e la viralità possono trasformare in pochi attimi un evento che altrimenti sarebbe rimasto circoscritto.
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