Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha diffuso al Quirinale una nota sulla grazia concessa a Nicole Minetti il 4 giugno 2026. Ha precisato che la grazia viene concessa di norma quando la domanda è accompagnata dal parere favorevole degli organi giudiziari competenti e che la decisione non è stata influenzata da considerazioni estranee alle finalità umanitarie. La precisazione arriva dopo inchieste giornalistiche e le verifiche chieste dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, svolte dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Milano; Mattarella ha detto di aver preso atto “con rispetto” delle conclusioni dei magistrati e ha ringraziato Nordio per aver avviato gli accertamenti.
La nota riporta che la Procura generale ha smentito i «presunti fatti raffigurati in notizie di stampa» relativi a feste e ad altri elementi pubblicati. I magistrati, si legge, hanno effettuato verifiche «in ogni direzione necessaria», avvalendosi della polizia italiana e dell’Interpol. La Procura generale ha concluso che le ricostruzioni su presunti festini a Ibiza e in Uruguay e sulle modalità dell’adozione non corrispondono al vero e che «non si ravvisano motivi per una rivalutazione del provvedimento di clemenza adottato».
La nota segnala inoltre che il presidente ha subito attacchi sui social dopo la concessione della grazia e precisa di aver agito nel rispetto delle procedure consolidate.
Numeri dellegraziedal 2022
Il Quirinale indica i numeri relativi al secondo mandato di Mattarella, iniziato nel 2022: 42 grazie concesse. In 12 casi l’ufficio stampa della Presidenza ha diffuso un comunicato; in 30 casi non è stato diffuso alcun comunicato a causa della presenza di «dati sensibili». Il presidente afferma che non c’è stata «alcuna inconsueta segretezza» e che non si è discostato dai comportamenti abituali nella gestione delle istanze di clemenza.
La nota del Quirinale è datata 4 giugno 2026.
