A Milano, il 4 giugno 2026 è stato arrestato un professore di italiano della Scuola Militare Teulié, 48 anni. L’arresto è scattato dopo la denuncia di uno studente e un’indagine dei carabinieri; il docente è accusato di violenza sessuale, concussione e maltrattamenti. Secondo i pm Letizia Mannella e Alessia Menegazzo, sette allievi sono indicati come presunte vittime e dall’ottobre 2024 a oggi l’uomo avrebbe minacciato di ostacolare i ragazzi agli esami di Stato per costringerli a subire attenzioni sessuali; l’arresto è stato eseguito a scuola e il professore è agli arresti domiciliari.
I capi d’imputazione formulati dai pm sono violenza sessuale, concussione e maltrattamenti. Le accuse riguardano comportamenti contestati nei confronti di sette allievi della Scuola Militare Teulié di Milano. L’indagine è nata dalla denuncia di uno studente e si è sviluppata sotto la direzione dei carabinieri. I magistrati sostengono che l’imputato avrebbe sfruttato la propria posizione per esercitare pressioni e ottenere attenzioni sessuali, minacciando di ostacolare il percorso d’esame degli allievi che non avessero accolto le sue richieste.
Ruoli professionali e provvedimenti
L’uomo ricopriva il ruolo di docente di italiano presso la Scuola Militare Teulié e risultava commissario interno per l’imminente esame di Stato. Parallelamente aveva un contratto per insegnare un corso di scrittura creativa all’Università Statale di Milano. Dopo l’esecuzione dell’ordinanza cautelare il docente è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Le indagini proseguono con gli accertamenti dei carabinieri a supporto dell’azione della procura.
L’uomo è agli arresti domiciliari dal 4 giugno 2026.
