Michele Rech, conosciuto dal pubblico come Zerocalcare, è tornato a parlare delle polemiche legate alla sua nuova serie Due spicci, uscita il 27 maggio su Netflix. In un video pubblicato su Instagram, come spesso fa utilizzando il dialetto romano, l’autore ha risposto alle critiche emerse negli ultimi giorni sui compensi e sulle condizioni di lavoro delle persone coinvolte nella produzione, chiarendo il proprio ruolo nella filiera creativa e produttiva.
Il ruolo di Zerocalcare nella serie
Nel suo intervento, Zerocalcare ha sottolineato con decisione la natura del suo lavoro all’interno del progetto. Ha spiegato di occuparsi esclusivamente della parte creativa, dalla scrittura alla realizzazione dei personaggi, fino al doppiaggio, precisando invece di non avere alcun controllo su aspetti come assunzioni, contratti o budget.
L’autore ha ribadito di non essere coinvolto nelle decisioni produttive e di non avere accesso alle informazioni economiche o organizzative della serie, elementi che – ha fatto intendere – non rientrano nel suo ambito di competenza.
Le condizioni di lavoro e il tema delle vertenze
Nel video, Zerocalcare ha poi affrontato un tema più ampio legato al mondo dell’animazione e del lavoro creativo. Ha osservato come, in contesti in cui i contratti sono spesso legati a singoli progetti, diventi difficile per i lavoratori far valere i propri diritti o avviare mobilitazioni, per il timore di non essere richiamati in futuro.
Proprio per questo, ha aggiunto, gli risulta difficile comprendere perché eventuali criticità non siano mai state portate direttamente alla sua attenzione, soprattutto se la situazione descritta nelle polemiche corrispondesse al vero.
Zerocalcare: “Potevo essere un alleato, ma nessuno mi ha cercato”
Uno dei passaggi centrali del suo intervento riguarda il mancato coinvolgimento diretto. Zerocalcare ha espresso rammarico per non essere stato considerato un possibile interlocutore o supporto da parte di chi solleva le criticità, sottolineando come, a suo avviso, avrebbe potuto farsi carico della questione.
Ha ribadito di non essere una figura irraggiungibile e di non aver mai ricevuto segnalazioni dirette sul tema, ricordando anche episodi precedenti in cui era stato contattato da lavoratori del settore per altre problematiche, alle quali aveva cercato di dare supporto concreto.
Le accuse, la viralità e il ruolo della polemica pubblica
L’autore ha poi criticato la dinamica mediatica che si è sviluppata intorno alla vicenda, parlando di una discussione nata da contenuti anonimi diffusi sui social e rapidamente amplificata. Secondo Zerocalcare, la sua figura sarebbe stata utilizzata come punto di riferimento centrale della polemica, con conseguente moltiplicazione di articoli e interventi pubblici.
Nel suo sfogo ha citato anche l’intervento politico di Maurizio Gasparri, accusato di assumere un ruolo “giustizialista” pur avendo, a suo dire, posizioni contrarie su temi come il salario minimo.
Un problema più ampio del settore del lavoro creativo
Nella parte conclusiva del video, Zerocalcare ha allargato il discorso al sistema dell’animazione e più in generale al mercato del lavoro contemporaneo, evidenziando come le criticità non riguardino solo un singolo ambito ma un’intera filiera produttiva basata spesso su forme contrattuali frammentate.
Ha sottolineato la necessità di affrontare queste questioni in modo strutturale, immaginando possibili strumenti di tutela o monitoraggio delle condizioni lavorative, pur senza indicare soluzioni definitive.
Zerocalcare: “Spero che da questa storia possa nascere qualcosa di utile”
Pur riconoscendo la complessità del dibattito e dichiarando di non avere risposte certe, Zerocalcare ha ribadito di ritenere legittimo che il tema venga discusso pubblicamente. Ha anche ricordato che, pur non essendo né animatore né produttore, fa comunque parte della filiera creativa e quindi considera giusto contribuire al confronto.
In chiusura, ha espresso la speranza che la vicenda non si esaurisca in una polemica personale, ma possa invece trasformarsi in un’occasione per aprire un dibattito più ampio sulle condizioni di lavoro nel settore.
Per approfondire: Zerocalcare, Gasparri chiede ispezione sulle paghe nella serie Netflix: l’accaduto
