Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito nuove informazioni sulle possibili mosse della Russia nel conflitto in corso, parlando di un’eventuale ulteriore mobilitazione su larga scala. In un messaggio diffuso su X, il leader di Kiev ha spiegato che Mosca starebbe valutando l’ipotesi di incrementare le proprie forze militari di circa 100.000 unità.
Secondo la valutazione ucraina, però, al momento la Russia non disporrebbe delle capacità necessarie per sostenere un dispiegamento di tali dimensioni. Più plausibili, a suo avviso, sarebbero invece operazioni circoscritte in aree sensibili come la Transnistria.
Zelensky delinea le contromisure dell’Ucraina
Nel suo intervento, Zelensky ha anche delineato alcune delle strategie su cui l’Ucraina sta lavorando per rispondere alla pressione militare russa. Tra queste figura l’ampliamento della portata operativa dei droni a lungo raggio, già considerati efficaci nelle operazioni condotte finora.
Il presidente ha inoltre indicato che sono allo studio ulteriori iniziative di carattere diplomatico e militare per costringere la Russia a ridurre la propria offensiva.
Il ruolo della Bielorussia nelle valutazioni di Kiev
Un ulteriore elemento citato da Zelensky riguarda la possibile funzione della Bielorussia nel conflitto. Kiev sta infatti valutando nuove azioni diplomatiche nei confronti di Minsk, nel timore che il Paese possa essere utilizzato da Mosca come base per ampliare ulteriormente le operazioni militari nella regione.
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