Milano, 7 maggio 2026 – La Procura di Pavia ha trasmesso alla Procura generale di Milano gli atti relativi alle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, con l’obiettivo di sollecitare la revisione del processo che nel 2015 ha condannato a 16 anni di carcere Alberto Stasi, allora fidanzato della vittima.
Nuove indagini e richiesta di revisione del processo
Dopo oltre un anno di approfonditi accertamenti, la Procura di Pavia ha notificato la chiusura dell’inchiesta sull’indagato Andrea Sempio, accusato di essere il vero autore dell’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia. La vicenda, che ha avuto grande rilievo mediatico e giudiziario, vede ora al centro un presunto movente sessuale legato a un rifiuto da parte di Chiara Poggi, che avrebbe scatenato una reazione violenta da parte di Sempio. Secondo la ricostruzione dei pm, Sempio avrebbe colpito la ragazza con un oggetto contundente mai identificato, infliggendole 12 ferite, tra cui quelle mortali in fondo alle scale della cantina dove fu ritrovata.
All’epoca dei fatti Sempio aveva 19 anni ed era considerato uno degli amici più stretti di Marco Poggi, fratello della vittima. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il possibile movente sarebbe legato al rifiuto di un presunto approccio da parte del giovane. Dopo quel rifiuto, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, Chiara sarebbe stata colpita almeno dodici volte, probabilmente con un martello.
I magistrati contestano inoltre le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti.
La Procura di Pavia ha riesaminato tutte le prove, incluse le intercettazioni, tabulati, testimonianze e perizie scientifiche, anche con metodologie più avanzate rispetto al passato, e ha rilevato gravi incongruenze nelle indagini originarie e nella sentenza passata in giudicato a carico di Stasi. La famiglia Poggi, rappresentata dall’avvocato Gian Luigi Tizzoni, è consapevole che si sta tentando di togliere a Stasi il ruolo di colpevole, ma resta nel dolore per la perdita della figlia.
Notificata la chiusura delle indagini a Sempio
Ad Andrea Sempio è stato notificato nelle ultime ore l’avviso di conclusione delle indagini per il delitto di Garlasco. Il 38enne è accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, con le aggravanti dei motivi abietti e della crudeltà.
I suoi legali hanno quindi ricevuto l’atto che segna la chiusura formale dell’inchiesta e che rappresenta il passaggio che precede un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
La richiesta della difesa di Stasi
Il caso del delitto di Garlasco è uno dei più complessi e controversi della giustizia italiana. La vittima, Chiara Poggi, fu trovata cadavere nella villetta di famiglia dal fidanzato Stasi, che fu condannato dopo un iter giudiziario durato anni. Tuttavia, nuove prove, tra cui l’analisi di video intimi della vittima e di un presunto accesso non autorizzato da parte di Andrea Sempio, hanno aperto nuovi scenari investigativi.
In particolare, i pm pavesi hanno messo in luce l’ipotesi che Sempio avesse frequentato abitualmente la casa di via Giovanni Pascoli, dove si trovavano materiali riservati, e che il rifiuto a un suo approccio sessuale possa essere stato il movente dell’aggressione. La difesa di Stasi ha già annunciato l’intenzione di presentare formale richiesta di revisione del processo alla luce delle nuove risultanze.
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