alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
No Result
View All Result
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
No Result
View All Result

Riservista dell’IDF incriminato: avrebbe passato informazioni su Iron Dome all’Iran

Il caso Raz Cohen scuote la sicurezza israeliana: il riservista IDF avrebbe trasmesso dati sensibili sull’Iron Dome a Teheran, aggravando le tensioni con l’Iran

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Aggiungi Alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Militari dell'Idf - Gaza, Israele

Militari e soldati dell'Idf | Pixabay @rrodrickbeiler - alanews.it

Marco Andreoli di Marco Andreoli

Classe 1999, ho studiato Storia alla Statale di Milano. Dal 2021 scrivo per diverse testate, dal calcio dilettantistico per Sprint e Sport, alla cronaca nazionale per Il Giornale d'Italia, mantenendo anche un focus particolare sugli Esteri.

Tel Aviv, 20 marzo 2026 – La Corte distrettuale di Gerusalemme ha formalmente accusato Raz Cohen, riservista di 26 anni dell’Israel Defense Forces (IDF), di attività di spionaggio a favore dell’Iran. Cohen prestava servizio in un ruolo altamente riservato all’interno del sistema di difesa antimissilistica Iron Dome, un sistema critico per la sicurezza nazionale israeliana.

Accuse e modalità dell’attività di spionaggio

L’arresto di Cohen, avvenuto lo scorso 1° marzo, è il risultato di un’indagine congiunta condotta dallo Shin Bet e dalla polizia israeliana. Secondo l’atto di accusa reso pubblico il 18 marzo, il riservista avrebbe collaborato con un agente iraniano, contattato tramite la piattaforma Telegram a partire dal 6 dicembre 2025. In cambio di somme di denaro, Cohen avrebbe fornito informazioni sensibili riguardanti il funzionamento della batteria Iron Dome, dettagli sulle basi dell’aviazione israeliana e addirittura quattro nominativi di potenziali reclutati, con la promessa di un compenso di 40.000 shekel (oltre 11.000 euro) per ogni persona fornita.

L’atto d’accusa specifica inoltre che Cohen avrebbe anche tentato di reclutare individui disposti a compiere omicidi per conto della Repubblica Islamica dell’Iran. La collaborazione è stata interrotta il 18 gennaio 2026, quando il riservista è stato richiamato in servizio per l’operazione militare “Ruggito del Leone”. In risposta, l’agente iraniano lo avrebbe minacciato di rivelare la sua identità ai servizi di sicurezza israeliani.

L’IDF la sicurezza nazionale israeliana

Questo caso di spionaggio si inserisce in un contesto di crescente tensione tra Israele e Iran, acuitasi dopo gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani il 28 febbraio scorso, che hanno portato all’uccisione di figure di vertice del governo di Teheran. L’Iran ha risposto colpendo basi israeliane e statunitensi, mobilitando anche alleati regionali come Hezbollah in Libano. In tale scenario, la sicurezza delle infrastrutture critiche israeliane, tra cui il sistema Iron Dome, è diventata una priorità assoluta.

Il sistema Iron Dome è una tecnologia avanzata di difesa antimissilistica impiegata da Israele per intercettare e neutralizzare razzi a corto raggio e proiettili balistici. Raz Cohen, come tecnico di comando e controllo, aveva accesso a informazioni strategiche che avrebbero potuto compromettere la capacità difensiva del Paese.

Le accuse rivolte a Cohen includono: aiuto al nemico in tempo di guerra, trasmissione di informazioni al nemico con l’intento di danneggiare la sicurezza dello Stato e divulgazione di informazioni utili al nemico. Il caso evidenzia la vulnerabilità interna in un momento di alta tensione militare e politica nella regione mediorientale.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Accordo USA-Iran: ecco i 14 punti chiave del memorandum per la fine della guerra
  • articolo 2 di 4
    Accordo Usa-Iran, firma attesa venerdì in Svizzera: Hormuz verso la riapertura
  • articolo 3 di 4
    Vance: “L’accordo tra gli Usa e l’Iran è stato firmato digitalmente”. Ma restano dei punti da chiarire
  • articolo 4 di 4
    Trump: “L’attacco di Israele a Beirut non avrebbe dovuto verificarsi”
fine elenco

Articoli recenti

  • Alta velocità, a Roma Termini cancellazioni e ritardi fino a 90 minuti
  • Alta Velocità in tilt: treni cancellati e ritardi fra Milano Rogoredo e Bologna
  • Meghan Markle e Harry pronti a tornare nel Regno Unito con Archie e Lilibet
  • Approvata la Carta di Roma: nuova strategia nazionale contro le malattie rare
  • Saman Abbas, verdetto in Cassazione rinviato: decisione attesa a metà luglio

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming