Terni, 24 febbraio 2026 – Si è spento oggi a Terni all’età di 89 anni Enrico Valentini, celebre fotografo umbro noto come “il maestro” del fotogiornalismo locale e nazionale. La sua lunga carriera ha documentato la vita e la storia della regione, lasciando un archivio di oltre 220mila immagini dichiarato di interesse storico particolarmente importante dal ministero dei Beni Culturali.
La vita e la carriera di Enrico Valentini
Nato a Metz, in Francia, nel 1937, Valentini si trasferì a Terni all’età di due anni, città che poi divenne la sua casa e il centro del suo lavoro. Dopo un inizio come operaio poligrafico, si avvicinò al fotogiornalismo su consiglio di un amico insegnante, entrando nel 1960 nella redazione ternana del quotidiano La Nazione, dove rimase fino al 2003. Collaborò anche con agenzie di stampa nazionali e internazionali come ANSA e Associated Press, e lavorò per testate quali Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero e molte altre.
Durante la sua carriera, Valentini ha raccontato con la sua macchina fotografica eventi di cronaca, sport, arte e costume nella regione, immortalando momenti indimenticabili come lo sciopero degli operai dell’acciaieria di Terni, scene di vita cittadina e personaggi di spicco. Tra i suoi scatti più celebri, quelli del 1961 a Brigitte Bardot, immortalata sulle sponde del lago di Piediluco mentre si trovava in Umbria per le riprese del film Vita Privata con Marcello Mastroianni.
Un archivio di valore storico e culturale
L’archivio fotografico di Enrico Valentini, che comprende oltre 220mila immagini, è conservato e gestito dall’associazione di promozione sociale Tempus Vitae ed è riconosciuto ufficialmente come patrimonio storico di grande rilevanza dalla Soprintendenza archivistica per l’Umbria. Le sue fotografie raccontano oltre cinquant’anni della vita umbra del Dopoguerra, dalla cronaca locale agli eventi culturali come il Festival dei Due Mondi, il Todi Festival e Umbria Jazz, di cui Valentini fu uno dei fotografi ufficiali.
Il suo lavoro è stato esposto più volte in mostre molto visitate e rappresenta una testimonianza preziosa per la memoria collettiva di Terni e dell’Umbria. Valentini stesso sottolineava come fare il fotoreporter richieda “abilità e tenacia per raggiungere il luogo dello scatto, sia questo un incidente, un delitto o un’attrice come Brigitte Bardot”. Un’eredità che rende omaggio a uno dei protagonisti della cultura visiva regionale e nazionale.
