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Berlino, Parigi e Varsavia: “Serve una pace giusta che garantisca la sovranità ucraina”

Nel quarto anniversario dell’invasione russa, i ministri degli Esteri di Germania, Francia e Polonia rafforzano il sostegno a Kiev con nuove garanzie di sicurezza ed economiche

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Germania, Francia, Polonia unite negli aiuti all'Ucraina

Germania, Francia, Polonia, Ucraina | Shutterstock

Marco Viscomi di Marco Viscomi

Nato a Milano nel 1991, sono laureato in Lettere moderne presso l'Università Cattolica di Milano. Collaboro come giornalista con Sprint e Sport dal 2024 e Alanews dal 2025. Allenatore di calcio nel tempo libero, le mie più grandi passioni sono lo sport, il cinema, il gaming e la musica

Berlino, 24 febbraio 2026 – Nel quarto anniversario dell’invasione russa in Ucraina, i ministri degli Esteri di Germania, Francia e Polonia hanno ribadito un messaggio di fermezza e solidarietà verso Kiev, sottolineando la necessità di una pace giusta che tuteli la sovranità ucraina e rafforzi i legami con l’Europa occidentale. In un intervento congiunto sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, i tre ministri hanno evidenziato come il piano del presidente russo Vladimir Putin sia ormai fallito e come la NATO e l’Unione Europea si presentino oggi più uniti e resilienti che mai.

Germania, Francia, Polonia: Europa unita per una pace giusta e duratura

I ministri Johann Wadephul (Germania), Jean-Noel Barrot (Francia) e Radoslaw Sikorski (Polonia) hanno dichiarato che l’Ucraina è più che mai legata all’Occidente, in particolare attraverso il percorso di riforme europeo intrapreso dal Paese. Essi hanno affermato: “L’Europa è più forte e più resiliente. È un’Europa che conosce il valore della libertà ed è pronta a difenderla“. Per raggiungere una pace giusta, hanno sottolineato, l’Ucraina deve mantenere una posizione di forza, sostenuta da un impegno politico e militare chiaro da parte dei paesi europei.

Nel contesto del summit di Berlino, i leader europei hanno ribadito l’impegno a fornire garanzie di sicurezza vincolanti, comprese misure di assistenza militare, logistica, intelligence e azioni economiche e diplomatiche per prevenire futuri attacchi. È stata inoltre proposta la creazione di una forza multinazionale a guida europea in Ucraina, sostenuta dagli Stati Uniti, per garantire la sicurezza e il monitoraggio del cessate il fuoco.

Un fronte occidentale compatto contro la Russia

In occasione del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, i ministri degli Esteri di Germania, Francia e Polonia rilanciano un messaggio di unità e determinazione. In una dichiarazione congiunta pubblicata sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, i rappresentanti del cosiddetto gruppo E3 hanno sottolineato che il piano del presidente russo Vladimir Putin è fallito e che la NATO è più forte che mai.

Il ministro tedesco Johann Wadephul, il francese Jean-Noel Barrot e il polacco Radoslaw Sikorski hanno messo in evidenza come la resistenza ucraina abbia smentito le aspettative di Mosca. “Putin ha completamente sottovalutato la resistenza del popolo ucraino”, scrivono, ricordando le pesanti perdite subite dalla Russia, con oltre 1,2 milioni di uomini feriti, dispersi o morti, cifre che superano qualsiasi conflitto dal 1945 a oggi. Dal 2025 la Russia avrebbe conquistato solo l’1 per cento di territorio in più, un dato che evidenzia l’impasse militare del Cremlino.

I ministri denunciano inoltre i continui crimini di guerra di Mosca, che colpisce civili, ospedali e scuole, anche nella capitale Kiev, e che cerca di piegare l’Ucraina “con il terrore” e “giocando cinicamente con il freddo”. “Un mondo illiberale vuole sfidare l’Occidente democratico”, affermano, ribadendo che “la nostra volontà di sostegno è irremovibile”.

Germania, Francia, Polonia: sostegno continuo a Kiev e pressione su Mosca

Il trio E3 assicura che il sostegno a Kiev proseguirà senza sosta, con l’invio di ulteriore difesa aerea e assistenza per le infrastrutture energetiche, sia per l’inverno in corso sia per quello futuro. L’Unione Europea ha già stanziato 90 miliardi per l’Ucraina, mentre le sanzioni contro la Russia continueranno a essere inasprite per colpire duramente l’apparato di Putin.

Il sostegno politico si traduce anche nel promuovere l’ingresso dell’Ucraina nell’UE e nel sostenere un tribunale speciale per far rispondere Mosca dei crimini di guerra commessi sul territorio ucraino. “La NATO sta assieme come mai prima d’ora. È addirittura più forte di prima”, conclude il comunicato, ribadendo un fronte occidentale saldo e determinato nel contrasto all’aggressione russa.

Sostegno economico e ricostruzione post-bellica

Oltre all’aspetto militare, i paesi europei si sono impegnati a sostenere la ripresa economica dell’Ucraina, stanziando risorse per la ricostruzione e promuovendo accordi commerciali reciprocamente vantaggiosi. Nel quadro di queste misure, i beni sovrani russi presenti nell’Unione Europea sono stati congelati con l’obiettivo di risarcire Kiev per i danni subiti. I leader hanno infine confermato il pieno sostegno all’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea, riaffermando che qualsiasi decisione sul territorio o sui confini deve spettare esclusivamente al popolo ucraino e avvenire nel rispetto delle garanzie di sicurezza.

Il messaggio congiunto di Germania, Francia e Polonia rappresenta dunque un segnale forte e coordinato di unità europea, che mira a sostenere Kiev nella difesa della sua libertà e nella costruzione di un futuro stabile e pacifico.

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