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Ue: “Dal 2030 stop a bustine monouso di ketchup e maionese”

Dal 2030 stop a bustine monouso e altri imballaggi in plastica: la nuova normativa UE mira a ridurre i rifiuti, promuovere alternative sostenibili e tutelare l’ambiente

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Bustine di ketchup e maionese

alanews.it

Marco Andreoli di Marco Andreoli

Classe 1999, ho studiato Storia alla Statale di Milano. Dal 2021 scrivo per diverse testate, dal calcio dilettantistico per Sprint e Sport, alla cronaca nazionale per Il Giornale d'Italia, mantenendo anche un focus particolare sugli Esteri.

Bruxelles, 23 gennaio 2026 – L’Unione europea continua il suo impegno nella lotta contro l’inquinamento e i rifiuti da plastica, con una normativa che punta a eliminare gradualmente alcuni imballaggi monouso entro il 2030. Tra gli involucri colpiti, spiccano le bustine monouso di ketchup e maionese, che fra 4 anni non saranno di conseguenza più disponibili nemmeno nei ristoranti.

Cosa cambia dal 2030: ketchup, maionese e flaconi vari

La stretta Ue sugli imballaggi monouso scatterà a partire dal 1° gennaio 2030, quando sarà vietata la commercializzazione di specifiche tipologie di prodotti in plastica usa e getta. Tra questi figurano le bustine di ketchup, maionese e altri condimenti, così come le buste di plastica per frutta e verdura fresca preconfezionata di peso inferiore a 1,5 kg. Il divieto coinvolgerà inoltre i flaconi monouso di shampoo e creme per mani e corpo usati negli hotel, i contenitori per alimenti e bevande consumati in bar e ristoranti, nonché le pellicole termoretraibili utilizzate negli aeroporti per le valigie.

Questa misura si inserisce in un quadro più ampio di strategie ambientali dell’Unione europea, che prevede obiettivi progressivi di riduzione degli imballaggi in plastica: il 5% entro il 2030, il 10% entro il 2035 e il 15% entro il 2040. I Paesi membri saranno tenuti a ridurre la produzione e l’utilizzo di questi materiali, contribuendo in modo significativo alla diminuzione dei rifiuti plastici e alla tutela dell’ambiente.

Da quando si è diffusa la notizia l’opinione pubblica si è scatenata, divisa tra chi ritiene “inutile” la scelta di bandire questi imballaggi e chi invece la ha accolta con favore, sottolineando come sia necessario ridurre la plastica non essenziale.

L’UE e la sua azione per la sostenibilità

L’Unione europea, composta da 27 Stati membri con una popolazione complessiva di circa 447 milioni di abitanti, si conferma protagonista nelle politiche ambientali a livello globale. La normativa sugli imballaggi rientra nelle competenze comunitarie volte a promuovere uno sviluppo sostenibile, la tutela dell’ambiente e la riduzione dell’inquinamento. Le misure adottate riflettono anche l’impegno dell’UE a rispettare i valori fondamentali sanciti nei trattati, fra cui la protezione dell’ambiente e la promozione della coesione economica e sociale tra gli Stati membri.

Questa nuova regolamentazione, oltre a incidere sulle abitudini di consumatori e operatori economici, rappresenta un passo importante verso la trasformazione del mercato europeo, favorendo alternative più sostenibili e innovative nel settore degli imballaggi. Il divieto di prodotti monouso in plastica punta a ridurre l’impatto ambientale e a stimolare l’economia circolare, in linea con gli obiettivi di lungo termine dell’Unione.

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