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Un astronauta italiano tra i prescelti per le prossime missioni sulla Luna: ecco chi è

L’ESA annuncia la partecipazione di un astronauta italiano alle prossime missioni lunari Artemis, mentre l’Europa investe 22 miliardi per rafforzare il settore spaziale

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Luna | Pixabay @GettyTim82 - alanews

Giacomo Camelia di Giacomo Camelia

Nato a Carate Brianza nel 2000, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Lavoro come redattore web dal 2024. Adoro il cinema e la musica anche se la mia passione più grande riguarda lo sport, il calcio in particolare

Roma, 27 novembre 2025 – L’Europa conferma il suo ruolo chiave nell’esplorazione lunare con la selezione di un astronauta italiano tra i tre europei destinati a partecipare alle prossime missioni lunari nell’ambito del programma Artemis della NASA. L’annuncio è stato ufficializzato durante la conferenza ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) tenutasi a Brema, Germania, che ha portato alla sottoscrizione di un finanziamento record di 22 miliardi di euro per i prossimi anni, un segnale chiaro della determinazione europea nel rafforzare la propria presenza nello spazio, in uno scenario sempre più competitivo, dominato da Stati Uniti e Cina.

Il logo della Nasa
Il logo della Nasa | Photo by NASA/JPL-Caltech – Alanews.it

L’italiano tra i protagonisti del programma Artemis

L’ESA ha confermato che a bordo del veicolo spaziale che raggiungerà l’orbita lunare nell’ambito di Artemis ci sarà un astronauta italiano, insieme a un tedesco e a un francese. Tuttavia, il nome del candidato italiano non è ancora stato reso noto: la decisione sarà presa in accordo con i tre Paesi coinvolti. Il primo europeo che si recherà sulla Luna sarà un tedesco, come dichiarato dalla ministra tedesca della Ricerca, Tecnologia e Spazio, Dorothee Bär.

La selezione degli astronauti considera in particolare i veterani della classe del 2009, che hanno già iniziato l’addestramento per le missioni lunari. Tra i candidati tedeschi figurano Alexander Gerst e Matthias Maurer, mentre per la Francia è unico candidato Thomas Pesquet. Gli italiani in gara sono Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti, entrambi astronauti di comprovata esperienza internazionale.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy con delega allo Spazio, Adolfo Urso, ha sottolineato il valore della presenza italiana nel programma: “La partecipazione di un astronauta italiano conferma il prestigio dei nostri professionisti e il ruolo crescente dell’Italia nello spazio, che torna protagonista insieme a Francia e Germania, segnando il rilancio dell’Europa con maggiore coesione e determinazione”. Urso ha inoltre annunciato che l’Italia ospiterà la prossima conferenza ministeriale dell’ESA nel 2028, un ulteriore riconoscimento del peso strategico italiano nel settore.

Finanziamenti record per l’Europa spaziale

Le risorse finanziarie garantite dalla conferenza ministeriale dell’ESA ammontano a 22 miliardi di euro, una cifra storica che supera ogni precedente stanziamento e che copre una vasta gamma di programmi spaziali europei. Secondo Josef Aschbacher, direttore generale dell’ESA, si tratta di “un risultato fantastico che dimostra come lo spazio sia fondamentale nella vita quotidiana e per il futuro dell’Europa”.

Il budget è allocato principalmente al trasporto spaziale, che riceve 4,4 miliardi, seguito dai programmi scientifici (3,7 miliardi), dall’osservazione della Terra (3,4 miliardi) e dall’esplorazione umana e robotica (2,9 miliardi). A questi si aggiungono 3,6 miliardi di cofinanziamenti da parte dell’industria europea.

L’Italia ha aumentato il proprio contributo del 13%, pari a 500 milioni, portandolo a 3,5 miliardi di euro, confermandosi tra i tre maggiori finanziatori dell’ESA, dietro solo alla Germania (5 miliardi) e al pari della Francia. Il ministro Urso ha evidenziato che “questa cifra mai raggiunta supererà le aspettative e garantirà il finanziamento completo di programmi prioritari con importanti ricadute industriali nel nostro Paese, dall’accesso allo spazio con i vettori Vega e Ariane, all’osservazione terrestre, alla navigazione, comunicazioni sicure e sperimentazioni spaziali”.

Artemis e la nuova corsa alla Luna

Il programma Artemis, coordinato dalla NASA con la partecipazione di ESA, JAXA e Canadian Space Agency, punta a riportare l’uomo sulla Luna entro il 2027, con la missione Artemis III. Artemis II, il primo volo con equipaggio intorno alla Luna, è ora programmato per il 5 febbraio 2026, anticipando di due mesi la data iniziale, in risposta alla crescente competizione con la Cina.

La capsula Orion, lanciata dal razzo statunitense Space Launch System (SLS), trasporterà quattro astronauti in un viaggio di 10 giorni che rappresenterà un test cruciale per i sistemi di supporto vitale e le prestazioni del veicolo in condizioni reali. L’equipaggio sarà composto da astronauti della NASA e dell’Agenzia Spaziale Canadese, con un’attenzione particolare a rappresentare la diversità.

Nonostante i progressi, permangono alcune incognite, in particolare legate al lander lunare sviluppato da SpaceX, il complesso sistema Starship, la cui piena operatività è ancora in fase di sviluppo e potrebbe ritardare la missione di allunaggio prevista. Nel frattempo, la collaborazione internazionale e il rafforzamento del ruolo europeo, con la partecipazione italiana, rappresentano un elemento fondamentale nella nuova era dell’esplorazione spaziale.

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