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Palermo, inchiesta su Cuffaro: Schifani revoca le deleghe a due assessori

Palermo, la decisione di Schifani arriva dopo l’indagine su appalti nella sanità che coinvolge Cuffaro e altri esponenti Dc: i dettagli

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Renato Schifani

Renato Schifani | alanews.it

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha revocato le deleghe a due assessori espressione della Nuova Democrazia Cristiana, Nuccia Albano e Andrea Messina, a seguito dell’inchiesta della Procura di Palermo che ha coinvolto l’ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro. La decisione è stata comunicata con una nota ufficiale, in cui Schifani sottolinea la necessità di garantire al governo regionale trasparenza, rigore e correttezza istituzionale.

Il provvedimento di Schifani e il quadro giudiziario

La revoca delle deleghe segue le indagini che hanno portato alla richiesta di arresti domiciliari per diciotto persone, tra cui lo stesso Cuffaro e Carmelo Pace, capogruppo della Dc all’Assemblea Regionale Siciliana. Schifani ha motivato la scelta evidenziando che, fino al completo chiarimento del quadro giudiziario, non sussistono le condizioni perché gli assessori della Nuova Dc continuino a svolgere il proprio ruolo nella giunta regionale. Le funzioni degli assessorati della Famiglia e della Funzione pubblica sono state temporaneamente assunte ad interim dallo stesso governatore.

Nel comunicato, il presidente sottolinea che non si tratta di un giudizio sulle persone coinvolte, ma di un atto di responsabilità politica e morale per tutelare la credibilità delle istituzioni e rispettare i cittadini siciliani, che si aspettano un’amministrazione trasparente e coerente.

Il coinvolgimento di Salvatore Cuffaro e le reazioni politiche

L’ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, attualmente segretario della Nuova Democrazia Cristiana, è al centro dell’inchiesta su appalti truccati nella sanità siciliana, con accuse di associazione a delinquere, corruzione e turbativa d’asta. Cuffaro, condannato in passato per favoreggiamento alla mafia, ha ricevuto un avviso di garanzia e si è dichiarato sereno, confermando la propria disponibilità a collaborare con gli inquirenti.

La revoca delle deleghe agli assessori Dc si inserisce in un clima di tensione politica che vede la giunta regionale impegnata a mantenere stabilità e coesione, nonostante le difficoltà generate dalle indagini e dai casi di mala gestione emersi negli ultimi mesi.

Il presidente Schifani ha infine ringraziato i parlamentari della Nuova Democrazia Cristiana per la loro lealtà, auspicando che continuino a sostenere le decisioni dell’esecutivo regionale nell’interesse della Sicilia e dei suoi cittadini.

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