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Mondiale per Club: WAC e Al-Ain pronte a sfidare il Manchester City

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Manchester City

Ansa foto

Alfonso Russo di Alfonso Russo

Oltre la Juventus, il Manchester City troverà davanti a sé due squadre meno note ma che potrebbero nascondere delle insidie: il WAC e l’Al-Ain

Il Mondiale per Club entra nel vivo con i grandi nomi del calcio europeo pronte a misurarsi contro compagini che mai avevano affrontato prima. Se è vero che questa competizione ha attirato a sé tante critiche in particolare per la sua valenza tecnica è chiaro come, oltre all’aspetto economico, le squadre coinvolte dovranno badare a non cadere nella trappola della modestia dell’avversario. Le brutte figure, infatti, sono sempre dietro l’angolo.

Il Manchester City di Pep Guardiola ha la grande possibilità di vincere un trofeo prestigioso, dopo una stagione ben al di sotto delle aspettative, ma chiusa con un terzo posto in Premier League che vale la partecipazione alla prossima Champions League. I Citizens sono stati inseriti nel Gruppo G insieme a Juventus, Wydad Athletic Club e Al-Ain. Un girone che, sulla carta, dovrebbe consentire con faciun piazzamento utile al passaggio del turno.

Mondiale per Club: il WAC è pronto a sfidare il Manchester City

Nella gara d’esordio al Mondiale per Club, il Manchester City sfiderà il Wydad Athletic Club (in forma abbreviata WAC). Si tratta di una delle squadre più prestigiose del Marocco. Fondato nel 1937, il Wydad (amore in arabo) è diventato un simbolo di orgoglio nazionale durante il periodo del protettorato francese. Il WAC è una delle squadre più titolate del Marocco, essendosi laureato campione del Botola Pro (la massima divisione calcistica marocchina) ben 22 volte.

Il WAC vanta inoltre tre CAF Champions League nella propria bacheca. Gioca le sue gare casalinghe allo stadio Mohamed V e la rivalità più accesa è con il Raja Casablanca. Ha chiuso il campionato al terzo posto. Tra i calciatori più rappresentativi è da tenere d’occhio Mohamed Rayhi. Di nazionalità olandese e cresciuto nel PSV Eindhoven, nei primi mesi dell’anno ha mantenuto una media realizzativa di una rete ogni 75 minuti.

Mondiale per Club: all’Al-Ain basterà l’entusiasmo per battere il Manchester City?

L’Al-Ain è una delle squadre più titolate degli Emirati Arabi. Fondato nel 1968 è sostenuto dalle infinite finanze della famiglia reale di Abu Dhabi ed il suo impianto all’avanguardia, l’Hazza bin Zayed Stadium può contenere fino a 22.000 spettatori. La sorgente (questa la traduzione dall’arabo di Al-Ain) si è guadagnato gli onori della cronaca nel 2018 quando proprio al Mondiale per Club riuscì nell’impresa di battere in semifinale il River Plate per giocarsi la finale contro il Real Madrid persa poi 4-1.

L’Al-Ain non è dunque nuovo a colpi di scena in questa competizione e proverà a sorprendere, non avendo nulla da perdere. Oltre a Rui Patricio, portiere di comprovata esperienza, sono da tenere d’occhio l’esterno offensivo Souflane Rahimi e il giovane trequartista argentino Matías Palacio, dotato di ottima tecnica e visione di gioco. In panchina c’è Vladimir Ivić, che vanta un trascorso in Inghilterra. Il tecnico serbo, infatti, è stato nominato allenatore del Watford ad agosto 2020 venendo sollevato dall’incarico a dicembre dello stesso anno per divergenze con la dirigenza e problemi di gestione della squadra.

Articolo di Alfonso Russo

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