Regina Coeli, Nolè (Fp Cgil): “Situazione insostenibile, 1100 detenuti quando dovrebbero essere 600”
“Mancano 18 mila agenti panitenziari e molti giovani rifiutano perché gli stipendi sono bassi”
Cronaca (Roma). “Regina Coeli è una struttura con qualche secolo di vita che non è attrezzata per offrire qualcosa di diverso della chiusura. Ha numeri insostenibili con 1100 detenuti quando potrebbe accoglierne poco più di 600. Un agente di norma si occupa di 180-200 detenuti. Mancano 18 mila agenti penitenziari, non è con mille in più del decreto Nordio che si risolve il problema. Il problema vero delle carceri italiane riguarda il circuito delle case circondariali dove ci sono i detenuti in attesa di giudizio e dove ci sono detenuti spesso con disagi economici e sociali, dove vi sono prevalentemente detenuti stranieri o dipendenti di sostanze o con problemi psichiatrici. Bisogna tornare al focus dei reparti, non è con i trasferimenti che si risolvono i problemi. La recidiva per chi esce dal carcere è del 70% mentre chi esce da un istituto di pena alternativa è del 15%”. Così Donato Nolè, coordinatore nazionale Fp Cgil per la Polizia Penitenziaria. (Marco Vesperini/alanews)
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