Apple ha presentato l’Apple Watch Series 12 e l’Apple Watch Ultra 4, entrambi alimentati dal nuovo chip S11 e dal rinnovato sistema Health Sensing che misura la frequenza cardiaca con campionamenti molto più frequenti rispetto al passato.
Miglioramenti nel monitoraggio della salute
Il cuore degli aggiornamenti è il Health Sensing System, frutto di sensori ottici ed elettrici ridisegnati con LED verdi più grandi e più efficienti. Il sistema, grazie al chip S11, misura la frequenza cardiaca ogni 5 secondi e la variabilità della frequenza cardiaca fino a ogni 5 minuti: secondo la casa, si tratta rispettivamente di misurazioni 60 e 24 volte più frequenti rispetto alla generazione precedente. Tra le novità c’è anche una nuova complicazione per avere la frequenza cardiaca a colpo d’occhio durante tutta la giornata.
Apple usa l’aumento della frequenza di campionamento per una funzione chiamata Readiness, che combina attività recente, carico di allenamento, punteggio del sonno e parametri vitali in un punteggio da 0 a 10 corredato dalle indicazioni Recover, Pace Yourself, Ready o Go For It. La casa dichiara inoltre di aver ricostruito il modello del contapassi per migliorare la distanza durante allenamenti indoor e di aver reso più accurato il conteggio dei passi nell’arco della giornata.

Audio Intelligence, funzioni e privacy
La seconda area di rilievo è l’Audio Intelligence, che sfrutta i microfoni degli orologi per quattro funzioni: Sound Recognition, riconoscimento automatico della musica (Shazam), Live Rewind e Siri Recap. Sound Recognition e il riconoscimento musicale saranno disponibili immediatamente; Live Rewind e Siri Recap arriveranno in beta a fine 2026, inizialmente in inglese e non disponibili subito nell’Unione europea.
Live Rewind permette di visualizzare gli ultimi 15 secondi di conversazione come testo con un doppio clic sulla Digital Crown; Siri Recap crea riepiloghi ad alto livello delle conversazioni che possono essere rivisti in seguito. Apple precisa che queste funzioni non creano o archiviano registrazioni audio: il dato grezzo viene processato in isolamento in una nuova area sicura del chip e poi eliminato. Inoltre, l’azienda afferma che l’utente deve attivare ogni funzione, che non viene effettuata identificazione dei parlanti e che i riepiloghi tentano di escludere informazioni sensibili.
Le note di privacy includono avvisi di attivazione tramite suono, animazione a schermo e indicatore microfono, la crittografia end-to-end per frammenti salvati e l’eliminazione automatica: gli snippet di Live Rewind scompaiono circa 30 secondi dopo che il display si oscura, mentre i Siri Recap si cancellano dopo 7 giorni se non vengono salvati. Apple indica inoltre requisiti tecnici e di servizio: Siri AI, un iPhone 16 o successivo (escluso il modello 16e) e limiti giornalieri d’uso per alcune funzionalità che si appoggiano a modelli server-side.
L’azienda non ha fornito dettagli su come queste funzioni si rapportino alle normative che regolano l’intercettazione delle conversazioni, e il tema potrebbe richiedere valutazioni legali nelle giurisdizioni con requisiti di consenso più stringenti.
Per quanto riguarda autonomia e materiali, Apple indica fino a 50 ore di uso quotidiano per l’Ultra 4 e fino a 24 ore per il Series 12, con modalità workout estese che estendono la durata per attività all’aperto; entrambe le linee vantano ricariche rapide che aggiungono molte ore di autonomia in 15 minuti di carica. I prezzi di partenza restano invariati rispetto alla generazione precedente.
