Tragedia al 49esimo Rally 1000 Miglia, nel Bresciano. Francesco De Pasquale, 63 anni, residente a Caselle Torinese, è morto dopo essere stato travolto da una delle vetture impegnate nella competizione durante la prova speciale di Bione, in Valsabbia.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di sabato 5 settembre. De Pasquale, grande appassionato di automobilismo, era arrivato dal Piemonte per assistere alla manifestazione e, secondo le ricostruzioni emerse nelle ore successive, stava scattando alcune fotografie in prossimità di una curva quando è stato investito. Con lui c’erano la moglie e, secondo alcune ricostruzioni, anche la figlia.
La competizione è stata prima sospesa e poi definitivamente interrotta. Sulla morte del 63enne è stata inoltre aperta un’inchiesta della Procura per ricostruire esattamente la dinamica e verificare anche se il punto nel quale si trovava lo spettatore fosse accessibile al pubblico.
L’incidente dopo la fine della prova speciale
A fornire una ricostruzione precisa dell’accaduto sono stati gli stessi organizzatori. Alle 14:56 la vettura numero 42, una Skoda Fabia condotta da Alessandro Zorzi con Fabio Berisonzi come copilota, è uscita di strada sul tornante destro situato dopo il punto indicato come “fine prova speciale”.
Un minuto più tardi, alle 14:57, la direzione di gara ha bloccato le partenze e disposto l’immediato intervento dei soccorsi. Per De Pasquale, tuttavia, non c’è stato nulla da fare. Secondo quanto riferito dal medico di gara dopo i primi accertamenti, il 63enne sarebbe morto sul colpo.
La vettura ha terminato la propria corsa fuori strada. Anche pilota e copilota sono rimasti coinvolti nell’incidente e, secondo quanto riferito dalla Rai, sono stati portati in ospedale a Brescia.
L’inchiesta e il punto in cui si trovava lo spettatore
Uno degli aspetti che dovranno essere chiariti dagli accertamenti riguarda la posizione di Francesco De Pasquale al momento dell’incidente. La Procura ha aperto un’inchiesta e gli investigatori dovranno ricostruire se il 63enne si trovasse in un’area consentita agli spettatori e quali fossero le condizioni di sicurezza lungo quel tratto.
Alcune ricostruzioni specialistiche riferiscono che De Pasquale si trovasse dietro un cancelletto di accesso a una proprietà privata, in un punto indicato come non destinato al pubblico. Si tratta però di un elemento che dovrà essere verificato nell’ambito degli accertamenti e sul quale, al momento, è opportuno non trarre conclusioni.
Il Rally 1000 Miglia definitivamente interrotto
Subito dopo la tragedia gli organizzatori, d’accordo con la Federazione e le autorità competenti, hanno deciso di fermare definitivamente la manifestazione. Gli equipaggi ancora in gara sono stati indirizzati verso il parco assistenza del Centro Fiera di Montichiari.
Il rally avrebbe dovuto terminare nel centro storico di Brescia. Al momento dell’interruzione Andrea Crugnola era al comando della classifica.
Il presidente di Aci Brescia, Aldo Bonomi, ha espresso il cordoglio dell’organizzazione alla famiglia della vittima, sottolineando il dolore per quanto accaduto. Anche Automobile Club d’Italia e Automobile Club Brescia hanno manifestato la propria vicinanza ai familiari e alle persone coinvolte.
La 49esima edizione era già stata caratterizzata da altri incidenti: venerdì l’auto di Luca Pedersoli era stata interessata da un incendio, mentre sabato mattina un’altra vettura era uscita di strada finendo in una scarpata. L’incidente di Bione ha poi determinato la conclusione anticipata e definitiva della manifestazione.
