“Sono rimasta scioccata da quello che è successo a mio figlio». È il racconto della madre Lucia, che ha denunciato le presunte violenze subite dal bambino, 9 anni, affetto da autismo grave e non verbale e frequentante un istituto scolastico nel quartiere di Scampia, a Napoli. La donna racconta di aver iniziato a preoccuparsi quando il figlio tornava a casa con segni ed ecchimosi sul corpo. A questo si sarebbero aggiunti cambiamenti nel comportamento, sbalzi d’umore e crisi d’ansia. “Non riuscivamo a capire cosa gli stesse succedendo”, spiega la madre, ricordando i momenti in cui la famiglia ha cominciato a interrogarsi sull’origine di quelle lesioni. Di fronte alle domande dei genitori, secondo quanto riferito dalla famiglia, sarebbe stato spiegato che i segni potevano essere riconducibili a comportamenti autolesionistici del bambino. Una risposta che non avrebbe tranquillizzato Lucia e i suoi familiari, che hanno continuato a cercare di comprendere cosa stesse accadendo. La denuncia è quindi arrivata dopo la scoperta di elementi che, secondo la famiglia, farebbero ipotizzare episodi di violenza. “Quello che è accaduto ci ha sconvolti”, racconta Lucia, che chiede ora che la vicenda venga approfondita e che non si abbassi la guardia davanti a situazioni di questo tipo. Il suo è soprattutto un appello alle istituzioni e a chiunque possa intervenire: “Bisogna muoversi, non si può rimanere fermi davanti a un orrore del genere. Non voglio che quello che è successo a mio figlio possa accadere ancora ad altri bambini”.