Restano da chiarire le cause della morte della bambina deceduta all’ospedale dei Bambini di Palermo, mentre le autorità sanitarie attendono gli accertamenti dell’Istituto superiore di sanità (ISS). Gli esami sui campioni biologici dovranno stabilire se sia effettivamente presente la tossina responsabile della difterite e quindi confermare o meno l’infezione provocata dal batterio.
Presunta difterite, gli accertamenti dell’Istituto superiore di sanità
Dall’Arnas dell’ospedale Civico fanno sapere che non è ancora arrivato il responso dell’Iss sui campioni prelevati dalla bambina. La conferma della presenza della tossina difterica sarà determinante per stabilire con certezza la natura dell’infezione che ha portato al decesso. Nel frattempo, le strutture sanitarie stanno mantenendo un atteggiamento di particolare prudenza, anche alla luce del fatto che si tratta di un’infezione di cui non si registravano casi da diversi anni.
Stabili le condizioni del cuginetto
Rimane stabile, invece, il quadro clinico del cuginetto della bambina, anche lui ricoverato all’ospedale Di Cristina. I medici attendono di effettuare ulteriori tamponi e di seguire l’evoluzione della malattia prima di poter trarre conclusioni più precise sulle sue condizioni. Le strutture sanitarie stanno applicando tutte le procedure previste per questo tipo di situazione, mantenendo particolare cautela durante gli accertamenti.
Difterite, i primi casi positivi tra familiari e persone vicine
Dai primi controlli sarebbe inoltre emersa la positività di circa dieci persone tra familiari e soggetti che hanno avuto contatti con la famiglia. In questi casi, tuttavia, non sono comparsi i sintomi caratteristici della difterite, anche grazie al fatto che le persone risultano vaccinate. La situazione viene quindi monitorata dall’Azienda sanitaria, che dovrà valutare gli esiti dei successivi controlli e l’eventuale evoluzione del quadro epidemiologico.
Atteso il bollettino dell’Asp
Per avere un quadro aggiornato della situazione è atteso nella giornata di oggi un bollettino ufficiale dell’Asp. Il documento dovrebbe fornire ulteriori indicazioni sugli accertamenti effettuati, sulla situazione del bambino ricoverato e sui controlli avviati nei confronti delle persone entrate in contatto con la famiglia.
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