I quindici anni di direzione di Enrico Mentana al TG La7 potrebbero avviarsi al capitolo finale. A mettere in discussione un sodalizio iniziato nel 2010 non è solo il contratto in scadenza il 31 dicembre, ma soprattutto quella che, per il giornalista, si delinea come una spaccatura sul profilo d’identità che l’emittente di Urbano Cairo ha assunto, a suo dire, nel tempo.
Le parole di Enrico Mentana sulla linea editoriale
Le prime riserve espresse pubblicamente erano affiorate a giugno al Festival della Tv di Dogliani. In quell’occasione, dialogando con la conduttrice Mia Ceran, il giornalista aveva criticato quella che per lui era una forte omogeneità dei programmi di approfondimento della rete, giudicati fin troppo simili per taglio, parterre di ospiti e orientamento politico. Mentana aveva parlato senza mezzi termini di una La7 polarizzata, trasformatasi in una sorta di “Rai3 speculare”, bilanciata solo dall’assenza di altri canali di supporto.
A dimostrazione di ciò, aveva evidenziato lo sbilanciamento delle presenze: oltre cento comparse per i leader dell’opposizione a fronte di rarissime apparizioni del centrodestra,: “È evidente che si è voluto fare di La7 una nuova Rai3 senza però che esistano una nuova Rai2 e una nuova Rai1. […] Il rischio è che se dovesse vincere il centrosinistra La7 diventi una tv di governo“, aveva detto.
La condizione del Direttore
La conferma che il nodo sia tutt’altro che sciolto è arrivata successivamente dal palco di “Una Montagna di Libri” a Cortina d’Ampezzo. Qui il direttore ha dettato la sua linea guida per il futuro. La permanenza a La7 coinciderebbe, dunque, con un cambio passo per lui indispensabile: ampliare il pubblico della rete e intercettare una platea di telespettatori più vasta e diversificata.
In caso contrario, l’ipotesi di intraprendere nuove sfide professionali diventerebbe concreta: “Il primo gennaio è ancora lontano, però ho già detto più volte con estrema franchezza che a me non fa piacere stare in una situazione in cui parlano soltanto quelli di una parte e non ci sono quelli dell’altra. Ci sono due possibilità. O su La7 si apre per fare qualcosa che possa essere visto da tutti, o penso che posso pure fare altro nella vita essendo ancora giovane“.
