L’attività dell’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo continua a essere condizionata dalla situazione dello scalo di Catania, interessato dalle conseguenze dell’attività dell’Etna. Nella giornata di ieri sono stati complessivamente 338 i voli tra arrivi e partenze, compresi 71 collegamenti originariamente previsti a Catania e successivamente riprogrammati sullo scalo palermitano. I passeggeri transitati sono stati circa 50 mila.
Oltre 82 mila passeggeri arrivati da Catania
Dall’inizio della crisi legata all’attività del vulcano, l’aeroporto di Palermo ha accolto oltre 82 mila passeggeri provenienti dai voli trasferiti da Catania. Il dato fotografa l’impatto che le difficoltà operative dello scalo etneo hanno avuto sul traffico aereo siciliano e sul Falcone-Borsellino, chiamato a gestire una parte dei collegamenti normalmente effettuati dall’aeroporto catanese.
Solo nella giornata di ieri, dei 338 voli complessivamente gestiti da Palermo, 71 erano stati riprogrammati da o verso Catania, contribuendo al volume complessivo di circa 50 mila passeggeri transitati nello scalo.
Oggi previsti 282 voli a Palermo
Per la giornata di oggi sono invece 282 i voli programmati tra arrivi e partenze all’aeroporto Falcone-Borsellino. Anche il programma odierno comprende tuttavia collegamenti trasferiti dallo scalo di Catania.
Al momento risultano infatti 37 voli ex Catania riprogrammati su Palermo, tra quelli in arrivo e quelli in partenza. Il numero potrebbe naturalmente cambiare sulla base dell’evoluzione della situazione e delle decisioni adottate dalle compagnie aeree.
Dieci voli cancellati dalle compagnie aeree
La società che gestisce l’aeroporto palermitano ha inoltre comunicato attraverso i propri canali social la cancellazione di dieci voli. In questo caso, viene precisato, si tratta di collegamenti che non saranno operati direttamente dalle compagnie aeree.
Il traffico dello scalo resta quindi particolarmente intenso, con Palermo che continua a svolgere un ruolo importante nella gestione dei collegamenti trasferiti da Catania a causa delle conseguenze dell’attività dell’Etna.
