L’eclissi solare del 12 agosto ha portato diverse persone nei pronto soccorso oftalmici italiani dopo aver osservato il fenomeno senza protezioni adeguate. Tra Roma e Milano sono stati registrati 16 accessi, rispettivamente sette e nove, mentre anche a Torino alcuni cittadini si sono rivolti all’ospedale lamentando disturbi alla vista. Nella maggior parte dei casi non sono state rilevate conseguenze gravi, ma per alcuni pazienti sono stati disposti ulteriori accertamenti.
Sette casi a Roma, nove a Milano
All’Ospedale Oftalmico di Roma sette persone si sono presentate dopo l’eclissi. Francesco Corasaniti, direttore del pronto soccorso oculistico della struttura, ha spiegato ad Adnkronos che si tratta di casi riconducibili al rischio di maculopatia da eclissi solare. Tre pazienti erano asintomatici e avevano chiesto un controllo per precauzione, due lamentavano secchezza oculare e altri due un annebbiamento della vista che risultava in miglioramento.
Per verificare eventuali conseguenze sulla retina, in alcuni casi saranno necessari controlli più approfonditi. L’osservazione diretta del Sole può infatti provocare un danno alla macula, la zona centrale della retina fondamentale per la visione dei dettagli. Il rischio esiste anche quando l’esposizione dura pochi secondi e i sintomi possono non essere immediati.
A Milano, invece, sono stati nove i pazienti dimessi dall’Oftalmico dell’ASST Fatebenefratelli Sacco con problemi riconducibili all’osservazione dell’eclissi. In questi casi non sono state rilevate lesioni della retina: i disturbi riscontrati hanno riguardato soprattutto la superficie oculare, quindi cornea e congiuntiva. Il bilancio complessivo tra le due città è così salito a sedici persone.
Pazienti anche all’Oftalmico di Torino
Segnalazioni sono arrivate anche da Torino. Nelle ore successive all’eclissi diverse persone si sono rivolte all’Ospedale Oftalmico per piccoli disturbi visivi. Secondo quanto riferito dai medici a Repubblica, per molti non sono emersi problemi preoccupanti, mentre a un paio di pazienti è stato prescritto un esame più approfondito per escludere eventuali danni. Non è stato comunicato un numero complessivo degli accessi registrati nella struttura piemontese.
I casi confermano l’importanza delle precauzioni raccomandate prima dell’evento. Per osservare un’eclissi non bastano infatti i normali occhiali da sole, ma sono necessari filtri specifici e certificati per l’osservazione solare. Guardare direttamente il Sole senza una protezione adeguata può danneggiare le cellule della retina senza provocare necessariamente dolore nell’immediato.
Tra i segnali che possono comparire dopo un’esposizione non protetta ci sono vista annebbiata, alterazioni della visione centrale o comparsa di macchie nel campo visivo. In presenza di sintomi persistenti è necessario sottoporsi a una valutazione specialistica.
