Un’eclissi solare interesserà il cielo il 12 agosto 2026 e precederà lo sciame delle Perseidi che si manifesta ogni estate. L’evento principale sarà l’eclissi totale di Sole, visibile nella sua completezza solo in una stretta fascia del pianeta; in Italia la Luna non coprirà completamente il disco solare. Il fenomeno comincerà con il Sole già basso sull’orizzonte e il tramonto potrebbe impedire, in alcune regioni, di seguire le fasi finali.
Lo stesso allineamento offrirà dunque, nell’arco di poche ore, due appuntamenti per gli appassionati: l’eclissi e poi le Perseidi. Qui spieghiamo come si sviluppa l’eclissi e dove in Italia sarà più evidente, con orari indicativi e raccomandazioni per l’osservazione in sicurezza.
Le cinque fasi dell’eclissi solare
Un’eclissi totale di Sole si articola in cinque passaggi distinti. Si apre con il primo contatto, quando la Luna inizia a sovrapporsi al disco solare e il bordo del Sole sembra essere progressivamente occultato. Nella fase che precede la totalità, gli ultimi raggi che filtrano tra le irregolarità del profilo lunare creano le cosiddette perle di luce e talvolta l’effetto dell’anello di diamanti, fenomeni caratteristici dei momenti immediatamente anteriori alla copertura completa.
La totalità è il terzo stadio: la Luna copre interamente il Sole nella fascia di totalità e il cielo si oscura per la durata massima prevista di 2 minuti e 18 secondi, anche se questo valore varia a seconda della posizione dell’osservatore. Le ultime due fasi sono il ritorno della luce: ricompaiono i punti luminosi attorno al bordo lunare e poi il disco solare torna visibile per intero.
Dove vederla in Italia, orari e come osservare
La fascia della totalità avrà una larghezza di circa 293 chilometri e attraverserà alcune aree dell’emisfero settentrionale: dalla Russia artica alla Groenlandia, passando per l’Islanda e parti della Spagna e del Portogallo. In Italia l’eclissi sarà invece parziale: il Nord‑Ovest potrà registrare oscuramenti superiori al 90%, con punte vicine al 95% in Liguria.
Le differenze territoriali sono significative: il picco stimato per il Nord‑Ovest è intorno alle 20.21, al Centro il massimo è previsto verso le 20.11, mentre al Sud il momento migliore dovrebbe aversi intorno alle 19.56. L’evento in Italia prenderà avvio indicativamente dalle 19.30, quando il Sole sarà già basso sull’orizzonte; per questo motivo nelle regioni centrali e meridionali è plausibile seguire solo la prima parte dell’oscuramento.
I filtri per guardarla in sicurezza
Per osservare l’evento in sicurezza è fondamentale non guardare direttamente il Sole senza filtri adeguati. Gli occhiali da sole tradizionali non sono sufficienti: servono filtri per l’osservazione solare conformi allo standard internazionale ISO 12312-2, e analoghi dispositivi devono essere montati su telescopi, binocoli o fotocamere. Guardare il Sole senza protezione può danneggiare la retina e la macula; usare strumenti certificati e acquistati da rivenditori affidabili è la precauzione essenziale.
Poche ore dopo l’eclissi, chi alzerà di nuovo gli occhi potrà seguire lo sciame delle Perseidi, offrendo un secondo motivo di osservazione nella stessa serata.
