L’Etna ha ripreso l’attività eruttiva dalla sera di giovedì, con fontane di lava dal cratere Voragine e un’ampia dispersione di cenere sull’area urbana. Di conseguenza, l’aeroporto di Catania Fontanarossa ha sospeso gli atterraggi fino alle 12 di oggi, ha comunicato la società di gestione Sac.
La misura, spiegano dalla società, è stata adottata per l’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e comporta la chiusura dei settori di spazio aereo intercettati dalla nube a Sud-Ovest. Il provvedimento si concentra soprattutto sulle procedure di avvicinamento, quelle più esposte al rischio di ingestione di particolato da parte dei motori. Ai passeggeri è stato chiesto di verificare lo stato del volo con la propria compagnia prima di mettersi in viaggio verso lo scalo.
Operatività dello scalo e misure attive
Le limitazioni riguardano gli arrivi: gli atterraggi sono sospesi, mentre le partenze degli aeromobili già in piazzale proseguono. La chiusura non interessa l’intero spazio aereo di riferimento ma le porzioni attraversate o minacciate dalla nube, in coerenza con le valutazioni di sicurezza del traffico e con l’obiettivo di evitare ogni contatto tra cenere e apparati propulsivi.
Cronologia dei blocchi e riaperture
Non è il primo stop legato a questa fase eruttiva. Venerdì 7 agosto lo scalo ha registrato ritardi e chiusure temporanee per la presenza di cenere. In quella giornata gli atterraggi erano stati interrotti fin dalle prime ore del mattino; i voli erano poi ripresi intorno alle 12, salvo una nuova sospensione annunciata alcune ore dopo, a seguito del cambio nella traiettoria della nube.
Successivamente le attività erano state gradualmente riattivate in serata e gli arrivi ripristinati attorno alle 22.30. Il blocco comunicato questa mattina dalla società di gestione si inserisce in questa alternanza, segno di una dinamica atmosferica e vulcanologica in rapido aggiornamento che impone aggiustamenti operativi anche a distanza di poche ore.
Quadro vulcanologico e dispersione della cenere
L’episodio si inquadra in una ripresa dell’attività stromboliana con fontane di lava dalla Voragine e nubi di cenere persistenti dalla sera di giovedì. La colonna di materiale piroclastico, spinta dai venti, ha alimentato la nube a Sud-Ovest responsabile delle limitazioni all’interno dei settori interessati dalle rotte di avvicinamento allo scalo.
Contano soprattutto due variabili: l’intensità delle emissioni e il percorso seguito dalla nube. Anche per questo le chiusure sono state definite in relazione alla porzione di cielo effettivamente coinvolta e modulabili al mutare della direzione dei venti che governano la dispersione della cenere.
Indicazioni pratiche ai viaggiatori
Sac invita i passeggeri a consultare i canali ufficiali e a contattare le compagnie aeree per verificare eventuali riprogrammazioni. Chi parte, così come chi attende un arrivo, è tenuto a controllare lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto, per evitare spostamenti inutili e avere informazioni aggiornate su orari, gate e possibili dirottamenti.
Inoltre la società segnala che gli avvisi operativi verranno aggiornati in base all’evoluzione della situazione vulcanologica e della nube in quota. Il perimetro della sospensione resta confermato fino alle 12, salvo nuove comunicazioni; nel frattempo le partenze degli aeromobili presenti continuano regolarmente secondo la programmazione corrente.
