Mario Roggero resta in carcere. La giudice Elena Massucco ha respinto la richiesta di differimento della pena presentata dai legali del gioielliere di Grinzane Cavour, condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo. La sentenza è diventata definitiva dopo che la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della difesa. Roggero continuerà quindi a scontare la pena nel carcere di Bollate, dove si è costituito venerdì 17 luglio, poche ore dopo la presentazione dell’istanza. La difesa aveva chiesto di sospendere temporaneamente l’esecuzione della condanna, in attesa che venga esaminata la domanda di grazia presentata dalla moglie al presidente della Repubblica.
Mario Roggero resta in carcere: le motivazioni della giudice
Nel provvedimento, la giudice ha spiegato che “questo tipo di istanze è funzionale per pene detentive brevi”. Il differimento, inoltre, sarebbe applicabile soltanto quando l’esecuzione della pena non è ancora cominciata e non quando la detenzione è già in corso, come nel caso di Roggero.
“In ogni caso l’istanza non può essere accolta – si legge nelle motivazioni – perché non si ravvisa né sono state indicate dalla difesa le circostanze di necessità e di urgenza indispensabili per provvedere cautelativamente in questa sede”.
Secondo la magistrata, ogni ulteriore valutazione dovrà quindi essere affidata al tribunale di sorveglianza.
La decisione dovrà essere esaminata dal collegio
Il provvedimento non conclude definitivamente il procedimento. Come spiegato dal presidente del tribunale di sorveglianza di Torino, Marco Viglino, si tratta infatti di una prima decisione, che dovrà essere sottoposta all’esame di un collegio di magistrati.
Roggero era stato condannato in primo grado a 17 anni di reclusione. La pena era stata successivamente ridotta a 14 anni e 9 mesi dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino e confermata in via definitiva con il rigetto del ricorso da parte della Cassazione.
Il caso risale all’aprile del 2021, quando tre uomini assaltarono la gioielleria di famiglia. Roggero li inseguì all’esterno dell’attività e sparò: due rapinatori morirono, mentre il terzo rimase ferito. In attesa della decisione del collegio e dell’esame della domanda di grazia, il gioielliere rimarrà detenuto a Bollate.
