Con un discorso trasmesso in diretta dalla Casa Bianca, Donald Trump ha riportato al centro del dibattito americano il tema dell’integrità delle elezioni. Il presidente degli Stati Uniti ha sostenuto che il sistema elettorale sarebbe esposto a gravi vulnerabilità, parlando di “scioccanti debolezze” e assicurando che la sua amministrazione lavorerà con le autorità statali per garantire elezioni di metà mandato “libere, sicure e corrette”.
L’accusa di furto delle elezioni
Nel suo intervento Trump ha dichiarato che “le elezioni americane sono vulnerabili ai brogli e al rischio che vengano rubate”, sostenendo che l’attuale sistema presenti falle tali da compromettere la fiducia degli elettori.
Secondo il presidente, la tutela del voto rappresenta la priorità assoluta della sua amministrazione: “Senza elezioni libere ed eque non possiamo avere un Paese”, ha affermato, definendo il tema “più importante di qualsiasi altra questione nazionale”.
L’accusa alla Cina
Uno dei passaggi più forti del discorso ha riguardato la Cina. Trump ha sostenuto che Pechino sarebbe riuscita a sottrarre dati relativi agli elettori americani, parlando di un’operazione che, a suo dire, metterebbe a rischio la sicurezza del processo democratico. Il presidente non ha però reso pubbliche prove a sostegno delle accuse durante il discorso, limitandosi ad annunciare che ulteriori informazioni e documenti verranno desecretati nelle prossime settimane.
Trump ha poi invitato il Congresso ad approvare rapidamente una nuova riforma elettorale, sostenendo che siano necessarie regole più severe per proteggere il voto prima delle elezioni di metà mandato di novembre. Tra le misure auspicate figurano controlli più rigorosi sull’identità degli elettori, maggiori verifiche sulle procedure di voto e nuovi strumenti per contrastare possibili interferenze straniere.
Iran ed economia solo sullo sfondo
Nonostante le attese della vigilia, il presidente ha dedicato solo pochi passaggi alla politica estera e all’economia. Trump ha accennato brevemente alla crisi con l’Iran, senza annunciare nuove iniziative, e ha ribadito la fiducia nella solidità dell’economia americana, concentrando però quasi interamente il suo intervento sulla questione elettorale.
Il discorso arriva a pochi mesi dalle elezioni di novembre e conferma la strategia della Casa Bianca di fare della sicurezza del voto uno dei principali temi della campagna politica. Le dichiarazioni del presidente sono destinate ad alimentare il confronto negli Stati Uniti, dove il tema dell’integrità elettorale continua a dividere il dibattito pubblico e rappresenta uno degli argomenti centrali del confronto tra repubblicani e democratici.
