13 luglio 2026 – Oltre 51mila accessi su RaiPlay a partire dalle 21.15, l’orario in cui Report sarebbe dovuto andare in onda su Rai3. È il risultato della mobilitazione lanciata dalla redazione del programma dopo la sospensione delle repliche estive decisa dalla Rai.
Il pubblico ha risposto all’appello collegandosi alla piattaforma per guardare l’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi che avrebbe dovuto essere trasmessa nella serata di domenica 12 luglio. Secondo i dati diffusi dalla redazione, gli accessi registrati sono stati dieci volte superiori alla media delle visualizzazioni giornaliere ottenute dal programma su RaiPlay negli ultimi giorni.
#GiuLeManiDaReport, una risposta record da parte del pubblico. In oltre 50.000 rispondono all’appello di guardare Report su Raiplay! Un dato 10 volte superiore alla media delle visualizzazioni giornaliere su Raiplay degli ultimi giorni. #Report è patrimonio di tutti, grazie 🙏🏽 pic.twitter.com/XOTBOx4Pnp
— Giulia Innocenzi (@giuliainnocenzi) July 13, 2026
L’appello di Report e il passaparola sui social
A sostenere la mobilitazione è stato soprattutto il passaparola sui social network. Non potendo utilizzare gli account ufficiali della trasmissione per ragioni legate alle policy aziendali, i giornalisti di Report hanno rilanciato individualmente l’invito attraverso Instagram, Facebook e X.
“Una valanga di selfie, storie Instagram e post” ha accompagnato l’iniziativa, riferisce la redazione del programma condotto da Sigfrido Ranucci. Migliaia di utenti hanno pubblicato fotografie davanti agli schermi mentre guardavano l’inchiesta, trasformando l’appuntamento su RaiPlay in una protesta virtuale contro la sospensione delle repliche.
Nel corso della serata, l’hashtag #giulemanidareport è entrato tra gli argomenti di tendenza, insieme alla stessa piattaforma RaiPlay. Per la redazione, il risultato dimostra quanto sia ancora forte il legame tra il pubblico e la trasmissione.
“Il sostegno del pubblico ci ha permesso di andare avanti”
“In trent’anni di storia Report, nonostante le tante pressioni, è potuto andare avanti a fare inchieste in maniera indipendente e libera proprio grazie al sostegno del pubblico”, hanno dichiarato i giornalisti del programma.
Secondo la redazione, la risposta degli spettatori rappresenta un segnale contro quello che molti partecipanti alla mobilitazione hanno definito un “bavaglio”. “Anche ieri il pubblico ha dimostrato il suo attaccamento alla trasmissione d’inchiesta, che è patrimonio di tutti”, conclude la nota.
La cancellazione delle repliche dal palinsesto non ha quindi impedito all’inchiesta sul Ponte Morandi di raggiungere gli spettatori. Al contrario, l’appello della redazione ha trasformato la mancata messa in onda televisiva in uno degli appuntamenti più seguiti degli ultimi giorni sulla piattaforma digitale della Rai.
