Novanta candeline per il “Nonno d’Italia“. Oggi, 9 luglio 2026, Pasquale Zagaria, in arte Lino Banfi, taglia un traguardo monumentale che va ben oltre il dato anagrafico. Il compleanno del celebre attore pugliese si trasforma in un tributo nazionale a una carriera specchio della storia del costume italiano. Dagli esordi nel varietà del dopoguerra fino alla consacrazione sul grande schermo e all’affetto transgenerazionale della fiction televisiva. Banfi arriva a questo appuntamento con la stessa travolgente lucidità di sempre, portando con sé la sintesi perfetta tra una maschera comica immortale e la profonda umanità della sua vita privata.
Dalla Puglia alla Capitale: la nascita di un mito
Il suo percorso comincia ad Andria il 9 luglio 1936. Cresciuto a Canosa di Puglia, il giovane Pasquale sperimenta le prime resistenze familiari: i genitori, ferventi cattolici, sognavano per lui il seminario, ma fu proprio il Vescovo locale a intuirne la vis comica durante le recite parrocchiali, spingendolo verso il palcoscenico.
La gavetta è dura, segnata da sacrifici economici e da un viaggio verso Roma intrapreso contro il volere della famiglia. Dopo un primo tentativo con lo pseudonimo di Lino Zaga, modificato su prezioso suggerimento di Totò, nasce ufficialmente Lino Banfi, un cognome pescato dal registro di classe del suo impresario. Da quel momento, la Capitale diventa la sua casa. Banfi stabilisce la sua vita nel quartiere Prati, mantenendo però viscerale il legame con le origini, tanto da ricevere nel tempo la cittadinanza onoraria sia da Canosa che da Andria.

Il grande amore e il vuoto lasciato dalla moglie Lucia: una vita insieme
Dietro i successi del grande schermo si snoda una storia d’amore d’altri tempi. Per oltre sessant’anni, la vita dell’attore è stata legata a quella di Lucia Lagrasta. Conosciutisi da ragazzi in Puglia, i due si sposano nel 1962 con una cerimonia di fuga, priva di festeggiamenti a causa dell’opposizione dei genitori di lei. Una devozione assoluta, culminata nel 2012 con la celebrazione delle Nozze d’oro e la benedizione di Papa Ratzinger.
Gli ultimi anni hanno visto Banfi costantemente al fianco della moglie nlla strenua battaglia contro l’Alzheimer. La scomparsa di Lucia, avvenuta nel febbraio del 2023 all’età di 85 anni, ha segnato profondamente l’attore, che ha continuato a ricordarla pubblicamente, confessando che alcune delle sue ultime sfide professionali, come la partecipazione a Ballando con le Stelle, sono state dettate dalla volontà di esaudire un ultimo desiderio della consorte.
La famiglia: l’intesa con Rosanna e l’orgoglio da bisnonno
Oggi Lino Banfi affronta la quotidianità circondato dall’affetto dei figli, Walter e Rosanna. Con Rosanna, in particolare, l’intesa è anche professionale: l’attrice ha condiviso con il padre numerosi set e, nel 2022, la divertente avventura nel talent Il cantante mascherato, dove hanno conquistato il secondo posto esibendosi sotto il costume del “pulcino”.
Accanto alla gestione dell’attività gastronomica di famiglia a Roma, l’Orecchietteria Banfi, l’attore si gode il ruolo di nonno dei nipoti Virginia e Pietro. A fine 2024 la famiglia ha festeggiato un’ulteriore gioia: la nascita di Matilde Lucia, figlia di Virginia, che ha ufficialmente proclamato l’attore bisnonno.

Una carriera tra cinema cult e l’affetto della TV
Il suo percorso artistico rappresenta un capitolo fondamentale della commedia all’italiana. Il giovane Banfi inizia facendo da spalla a mostri sacri come Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Nel 1973, la vera e improvvisa svolta. E’ infatti l’anno in cui ottiene il suo primo ruolo da protagonista assoluto nella pellicola Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia. Un trampolino di lancio che lo incorona re indiscusso del filone della commedia sexy. Da lì in poi si susseguono titoli entrati di diritto nel mito pop del nostro Paese: da Vieni avanti cretino a Il commissario Lo Gatto, fino al cult assoluto che è L’allenatore nel pallone, il film che ha regalato alla memoria collettiva l’indimenticabile figura di Oronzo Canà.
Nel 1998 inizia la sua seconda giovinezza artistica grazie a Nonno Libero in Un medico in famiglia, un ruolo che lo traghetta direttamente nel pantheon dei personaggi più amati della televisione italiana. Oggi, nel giorno del suo novantesimo compleanno, l’Italia intera si stringe attorno a un artista straordinario, capace di trasformare la propria autenticità nel più grande successo professionale.
