29 giugno 2026 – A Écône, in Svizzera, la Fraternità – o i lefebvriani – ha fissato per il 1° luglio la consacrazione di quattro vescovi, dicendo di aver scelto la data per “garantire la successione apostolica” in vista della possibile scomparsa dei due presuli ancora in vita, secondo documenti e comunicazioni pubblicati dalla stessa Fraternità. In questo modo, preparano la separazione ufficiale dalla Chiesa cattolica. La consacrazione segue il rifiuto del percorso di dialogo offerto dal Vaticano – che aveva chiesto la sospensione delle ordinazioni come condizione per il confronto teologico – e la richiesta era stata respinta dai lefebvriani.
“La divisione tra cristiani è sempre un punto doloroso”
L’annuncio dell’intenzione di procedere risale al 2 febbraio 2026. Il 12 febbraio, in Vaticano, il superiore generale don Davide Pagliarani ha incontrato il cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, che ha proposto un confronto “specificatamente teologico” subordinandolo però alla sospensione delle consacrazioni. Il 18 febbraio il Consiglio generale della Fraternità ha respinto la condizione con una lettera firmata: nessuna apertura, perché non si sarebbero comunque rimessi in discussione i testi conciliari né la legittimità della riforma liturgica.
La replica di Roma è arrivata il 13 maggio. Con una nota, il cardinale Fernández ha ribadito che un’ordinazione episcopale priva del mandato pontificio costituisce un “atto scismatico” e fa scattare la scomunica automatica latae sententiae. Il Papa ha commentato la vicenda: “Certamente la divisione tra i cristiani è sempre un punto doloroso“, e ha osservato che i lefebvriani rifiutano alcuni elementi fondamentali del Concilio Vaticano II.
Cos’è la Fraternità sacerdotale
La Fraternità sacerdotale San Pio X è nata nel 1970 per iniziativa di Marcel Lefebvre e mantiene la pratica liturgica anteriore al Concilio. I dati segnalano 733 sacerdoti, due vescovi, 268 seminaristi , 145 fratelli professi e 250 suore oblate.
Il movimento porta con sé la memoria dell’ordinazione di quattro vescovi nel 1988, gesto che allora provocò la scomunica da parte del Vaticano; la liceità di quelle ordinazioni resta oggetto di discussione nei documenti consultati.
I nomi scelti e il merchandising dei lefebvriani
Il superiore generale, don Davide Pagliarani, è indicato nelle comunicazioni della Fraternità come promotore della linea che ha condotto alla consacrazione. I nomi annunciati sono lo svizzero Pascal Schreiber, l’americano Michael Goldade e i francesi Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier; lo stesso movimento conferma inoltre piani per nuove ordinazioni sacerdotali.
Anche l’organizzazione e il merchandising evidenziano la portata dell’evento: sul sito che promuove la cerimonia è presente un countdown e una pagina shop offre un “Cuvée Écône 2026″ in cofanetto da quattro bottiglie, oltre a gadget e braccialetti cashless per i pagamenti in loco, indicati al prezzo di 75 franchi svizzeri.
