29 giugno 2026 – Le forze di polizia hanno confermato una sparatoria nel centro di Stade, nella Bassa Sassonia. A riferirlo, un portavoce della polizia che ha dato la notizia, comunicando che stati esplosi colpi d’arma da fuoco e che ci sono diverse vittime. Sembrerebbe che le forze dell’ordine abbiano già fermato almeno due sospetti, mentre la polizia di Lueneburg ha invitato la popolazione a evitare la zona della Dankersstraße, segnalando un grande dispiegamento di forze nell’area. Come riportano Bild e Ntv, il luogo colpito s
Nel frattempo, su X circolano video girati da persone rifugiate nelle auto: nelle immagini si sentono gli spari e si intravede uno dei poliziotti intervenuti sul posto.
Another “new normal” day in “Modern Europe”.
5 people dead after a shooting in the northern German town of Stade. pic.twitter.com/L2IuYabICh
— Tommy Robinson 🇬🇧 (@TRobinsonNewEra) June 29, 2026
La pista del movente personale e i due arresti
Nel corso delle operazioni è stato arrestato il presunto autore della sparatoria. Una seconda persona, una donna, è stata fermata e il suo eventuale coinvolgimento è ora al vaglio degli investigatori.
Secondo alcune testimonianze raccolte dai media tedeschi, i due avrebbero tentato di lasciare la zona a bordo di un’automobile dopo la sparatoria. Gli agenti avrebbero intimato l’alt al veicolo e, dopo il mancato arresto della corsa, avrebbero aperto il fuoco contro l’auto prima di procedere al fermo della coppia. Si tratta tuttavia di ricostruzioni che non hanno ancora ricevuto una conferma ufficiale.
Mentre nelle prime ore non erano emerse indicazioni sulle ragioni dell’attacco, il settimanale Der Spiegel riferisce che gli investigatori starebbero seguendo la pista di un possibile movente personale o passionale. Secondo la testata, il presunto autore avrebbe avuto legami diretti con la struttura in cui è avvenuta la strage. Al momento, tuttavia, polizia e procura non hanno confermato ufficialmente questa ricostruzione.
Gli spari in una struttura che ospita mamme e bambini
La sparatoria è avvenuta all’interno di una struttura di assistenza per minori che ospita anche alloggi destinati a mamme con bambini. Le autorità hanno precisato che tutte le vittime sono adulte e che non risultano minori coinvolti tra i morti.
La polizia ha inoltre confermato che non sussiste più alcun pericolo per la popolazione, invitando però cittadini e media a non diffondere informazioni non verificate. Secondo gli investigatori, molte delle ricostruzioni circolate sui social network non corrispondono allo stato attuale delle indagini, ancora in corso per chiarire l’esatta dinamica della tragedia.
Sparatoria in Germania, la solidarietà di Tajani
Tramite un post su X, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso la propria solidarietà a tutte le persone coinvolte, direttamente e indirettamente, nella sparatoria in Germania. “Seguo con profonda apprensione le notizie provenienti da Stade, in Germania. Esprimo la mia più sincera vicinanza all’amico Johann Wadephul, alle famiglie delle vittime e a tutte le persone coinvolte in questo tragico episodio. Sono in corso le verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali. Siamo al fianco della Germania in questo momento di dolore”, ha scritto.
La polizia: “Non diffondete informazioni non verificate”
Nelle ore successive alla sparatoria, la polizia tedesca ha lanciato un appello contro la diffusione di indiscrezioni e notizie non confermate sui social network e nelle chat private.
Secondo gli investigatori, molte delle ricostruzioni circolate online non corrispondono allo stato attuale dei fatti accertati. Le forze dell’ordine hanno quindi invitato cittadini e media a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, sottolineando che la diffusione di informazioni errate rischia di alimentare confusione e ostacolare il lavoro degli inquirenti.
