28 giugno 2026 – L’Aprilia scrive una delle pagine più belle della sua storia recente in MotoGP. Sul leggendario circuito di Assen, teatro del Gran Premio d’Olanda, la casa di Noale conquista una clamorosa tripletta monopolizzando il podio con Ai Ogura, Raul Fernandez e Jorge Martin.
Una giornata destinata a entrare negli archivi del Motomondiale, resa ancora più sorprendente dal successo del giovane pilota giapponese del team Trackhouse, struttura satellite Aprilia, capace di precedere il compagno di squadra Fernandez e la moto ufficiale guidata dal campione del mondo Martin.
Ogura conquista Assen e firma la favola Aprilia
Il protagonista assoluto del weekend è stato senza dubbio Ai Ogura, autore di una gara impeccabile. Il pilota giapponese ha saputo gestire ritmo, pressione e strategie in una delle piste più tecniche del calendario, conquistando un successo che rappresenta uno dei risultati più importanti della sua giovane carriera.
Alle sue spalle ha completato la festa Aprilia Raul Fernandez, mentre Jorge Martin ha riportato sul podio la squadra ufficiale, certificando la superiorità delle moto di Noale in una giornata quasi perfetta.
Un risultato che conferma la crescita tecnica del progetto Aprilia e che potrebbe rappresentare un punto di svolta nella seconda parte della stagione.
Bezzecchi cade e perde una grande occasione
La gara di Assen è stata invece amarissima per Marco Bezzecchi. Il leader del Mondiale è stato protagonista di una violenta caduta al terzo giro mentre stava lottando nelle posizioni di vertice.
Il pilota romagnolo dell’Aprilia è scivolato ad alta velocità durante il duello con Marc Marquez per il terzo posto, finendo fuori pista dopo essere stato sballottato sull’asfalto.
Le prime informazioni arrivate dal circuito lasciano comunque spazio all’ottimismo: Bezzecchi non avrebbe riportato conseguenze gravi, anche se saranno necessari ulteriori controlli medici per valutare le sue condizioni.
L’incidente rischia però di avere un peso importante nella corsa al titolo mondiale, considerando il momento cruciale della stagione.
Bagnaia si ritira, Marquez limita i danni
A complicare ulteriormente il pomeriggio italiano è arrivato anche il ritiro di Pecco Bagnaia. Il pilota Ducati ha dovuto alzare bandiera bianca nel corso della gara, probabilmente a causa di un problema tecnico legato all’impianto frenante, secondo le prime indicazioni provenienti dal paddock.
Dietro al podio tutto Aprilia si sono classificati Fabio Di Giannantonio con la Ducati VR46, Alex Marquez sulla Ducati Gresini e Marc Marquez, sesto con la Ducati ufficiale.
Un risultato che permette allo spagnolo di raccogliere punti preziosi in una gara caratterizzata da numerosi colpi di scena e che potrebbe avere conseguenze significative sugli equilibri del campionato.
Una giornata storica per Noale
Se per Ducati Assen lascia qualche rimpianto, per Aprilia il Gran Premio d’Olanda rappresenta una vera e propria celebrazione. La tripletta ottenuta da Ogura, Fernandez e Martin certifica il livello raggiunto dalla moto italiana e offre un segnale fortissimo alla concorrenza.
In una stagione finora ricca di equilibrio e colpi di scena, la domenica di Assen potrebbe essere ricordata come il giorno in cui Aprilia ha dimostrato definitivamente di poter recitare un ruolo da protagonista assoluta nella corsa al Mondiale
